NEWS E COMUNICATI
COMUNICATO STAMPA
Convegno del PdSUD a Palermo il 30/01/2010 " Per una Confederazione Politica Meridionalista Unitaria "
Il Coordinamento Regionale del Partito del Sud in collaborazione con EVIS - Partito per l'Indipendenza della Sicilia invitano i Responsabili e gli Amici di Partiti, Movimenti ed Associazioni di ispirazione Autonomista, Federalista, Indipendentista e Meridionalista a partecipare a Palermo c/o Villa Montereale B&B - Corso Calatafimi n.1096 il giorno 30/01/2010 al Convegno:
" Per una Confederazione Politica Meridionalista Unitaria ".
PROGRAMMA:
30/01/2010
ore 10,00 Accredito e registrazione partecipanti
ore 10,30 Incontro con tutti i gruppi e inizio lavori
ore 13,30 Chiusura lavori della mattinata
ore 15,30 Riapertura lavori
ore 17,30 Definizione, presentazione ed approvazione della mozione politico programmatica conclusiva del Convegno
ore 18,00 Chiusura Convegno
Chi volesse pernottare può prenotare, presso la stessa struttura alberghiera che ospita il Convegno, al prezzo convenzionato per la camera singola di euro 45, due letti in doppia euro 68
Per prenotazioni: tel. 091-668806 e-mail: mauro64@neomedia.it
Sito web: www.villamontereale.org
Per il Coordinamento Regionale del Partito del Sud
Linda Cottone ( Coord. Provinciale PA del PdSUD )
Alessandro Tornello (Coord. Regionale Sicilia del PdSUD)
COMUNICATO STAMPA
A
Oggi 21 aprile, alle ore 13, alla fine della conferenza stampa di presentazione del candidato a Presidente della Provincia di Bari, il Coordinatore Nazionale Organizzativo F. Laricchia in nome e per conto del Coordinamento Nazionale del Partito del Sud, ha consegnato nelle mani della Senatrice Adriana Poli Bortone, il testo del comunicato relativo al progetto di Unità Meridionalista precedentemente trasmesso alla Segreteria del Movimento Io Sud. La parlamentare ha dichiarato la piena adesione al testo sottopostole e demandato gli ulteriori adempimenti al Coordinatore Regionale Prof.Rosario Polizzi presente all'incontro.
Si avvia in tal modo un percorso comune che, salvo imprevisti, porterà dopo le tornate elettorali del giugno prossimo, alla assemblea costitutiva di una UNICO GRANDE SOGGETTO MERIDIONALISTA.
IL TESTO DEL PROGETTO DI UNITA' MERIDIONALISTA
Il PdSud dopo numerosi incontri nel corso dei quali sono emersi molteplici e consistenti punti di contatto, com’è noto, ha identificato il neonato movimento Io Sud, guidato dalla Senatrice Adriana Poli Bortone, quale interlocutore politico privilegiato, concorde ed efficace.
In effetti la maggior parte degli scopi che contraddistinguono il movimento Io Sud sono sovrapponibili ai fini istituzionali individuati al momento della costituzione del Partito del Sud.
Inoltre, i due movimenti meridionalisti, si pongono in posizione egualmente critica nei confronti degli schieramenti di centro destra e di centro sinistra ai quali addebitano scelte politiche ingiuste e poco attente nei confronti delle popolazioni e dell’economia del Sud Italia. Scelte, peraltro, supportate da alcuni soggetti politici fintamente meridionalisti che hanno ipocritamente lucrato sulla parola Sud dando, invece, direttamente o indirettamente, manforte alle imprese e alla economia delle regioni settentrionali.
Nell’attesa che, superato il doppio appuntamento elettorale del giugno prossimo, si possa dare vita ad una vera e propria costituente meridionalista con l’amalgama dei due movimenti, il Comitato Direttivo del Partito del Sud, di comune accordo con gli Organi Dirigenti del movimento Io Sud, ritiene doveroso lanciare alle Genti del Sud, ovunque residenti, un segnale tangibile di questa ineludibile volontà di unità d’intenti.
Per questo, nelle province, comuni e circoscrizioni ove sono ancora in corso le procedure di formazioni delle liste per le elezioni, sarà adottato un simbolo comune per i due movimenti.
Per le elezioni europee, sempre per effettivo spirito di concordia e quale conferma della progettata unità meridionalista, il Partito del Sud decide di fare propri gli orientamenti politici del movimento Io Sud ed i suoi obiettivi elettorali.
COMUNICATO STAMPA
A TUTTI I MOVIMENTI MERIDIONALISTI, OVUNQUE OPERANTI
Il Comitato esecutivo del Partito del SUD, riunitosi a Gaeta il 28 Febbraio, ha deliberato quanto segue:
PRESO ATTO che la crisi economica e sociale del Sud Italia non riscontra nel Governo centrale alcun segnale rivolto a porre in essere provvedimenti concreti ed efficaci per arrestare tale declino.
PRESO ATTO che le politiche del Governo vengono fortemente condizionate dalla Lega Nord che esprime azioni contrarie rivolte solo a garantire la conservazxione dello status quo a favore delle Regioni più ricche del centro-nord.
PRESO ATTO che la posizione del Partito del Sud è nettamente contraria alla truffa del federalismo fiscale che la Lega ha imposto alle forze della maggioranza con l'inspiegabile complicità dell'MPA.
PRESO ATTO che l'MPA, come acclarato dal Congresso di Roma, ha palesemente manifestato pieno sostegno alle poliitiche del governo centrale, pieno appoggio al federalismo fiscale imposto dalla Lega Nord ed individuato, altresì, nella Lega Nord un partner politico a tutto campo.
ESPRIME LA VOLONTA'
di proseguire il processo avviato di dare vita ad una COSTITUENTE MERIDIONALISTA che si prefigga l'obiettivo di dare alla comunità meridionale un soggetto politico di rappresentanza e di difesa dei propri interessi con l'obiettivo di favorire, dal basso, dalle contrade, dalle città, la rinascita del Sud.
Inoltre
CONSIDERATO che molti liberi movimenti meridionaliisti hanno già manifestato il loro interesse a dare concretezza a tale processo.
CONSIDERATO che tale processo è stato avviato nel mese di Febbraio con l'assemblea di Cosenza, promossa dall'europarlamentare meridionalista Beniamino Donnici e, successivamente con l'affollata conferenza di Acireale.
CONSIDERATO che l'impegno assunto merita partecipazione, condivisione e continuità.
CONSIDERATO che, in quella sede, il Vice Coordinatore nazionale Erasmo Vecchio, presente in rappresentanza del Partito del Sud, ha ufficialmente assunto tale impegno ritenendo l'iniziativa promossa coerente con le finalità del Partito.
INVITA
tutti i MOVIMENTI MERIDIONALISTI a fare fronte comune per accelerare tale processo e a partecipare ad una riunione che si terrà nelle prossime settimane in data e luogo da individuare.
Nella certezza che ogni movimento è portatore di lodevole passione, che le diversità di opinione meritino assouto rispetto e che in democrazia rappresentano una ricchezza, ogni movimento, gruppo, associazione o partito meridionalista, autonomista, federalista potrà prendervi parte, con orgoglio e dignità, senza preclusione alcuna. In quella sede sarà dato vita ad una federazione unitaria che sarà coordinata da un CCM (Comitato Centrale Meridionale) il quale darà vita ad un GOVERNO DEL SUD, luogo di confronto, proposta ed azione politica. Il ruolo di questo “GOVERNO DI LIBERAZIONE" è importantissimo: criticando e sottoponendo a stringenti analisi le decisioni dell’esecutivo in carica, il governo meridionalista cercherà di mettere in luce le contraddizioni e le scelte errate dell'attuale governo. Per funzionare al meglio, il GOVERNO DEL SUD dovrà avere, inoltre, un forte ruolo propositivo: tra i suoi compiti ci sarà quello di suggerire alternative efficaci ed efficienti alle politiche messe in campo dal governo centrale. Di aprire rapporti con rappresentanti istituzionali che ne condividano le idee, anche se appartenenti a formazioni politiche diverse, di promuovere inziiative di mobilitazione nel territorio per cercare di partecipare alle elezioni amministrative di Giugno 2009 con identico simbolo, nelle province e nei comuni.
per ogni informazione: costmeridionalista@libero.it
COMUNICATO STAMPA
Il Partito del Sud alla Convention dei movimenti meridionalisti di Bari. Interventi di Francesco Laricchia e dell'On.Beniamino Donnici, autorevoli sostenitori della nascente "Costuituente meridionalista".
In un clima di grande euforia e con l'intervento di oltre un migliaio di partecipanti, si è svolta a Bari la convention dei Movimenti Meridionalisti organizzata dalla Senatrice Adriana Poli Bortone dopo le dimissioni da Alleanza Nazionale.
Alla conferenza ha partecipato anche il Partito del Sud, rappresentato dal Coordinatore Organizzativo Nazionale Francesco Laricchia. Sigbnificativa la presenza dell'europarlamentrare On.Beniamino Donnici, leader di Calabria libera, che con il "Partito del Sud", "Noi meridionali", "Uniti per il Territorio" ed altri movimenti meridionalisti ha lanciato, nella recente Convention di Cosenza, la proposta di una "Costituente meridionalista" condivisa e sostenuta dal Partito del Sud. Nel suo intervento,Laricchia ha evidenziato i motivi che qualche anno fa portarono alla costituzione del Partito del Sud e della intensa attività svolta dal suo movimento in ogni ambito, da quello squisitamente politico con la partecipazione alle competizioni politiche ed amministrative, a quello economico con il sostegno concreto dato alla produzione agricola meridionale. Evidentemente sulla base di questa documentabile attività sin qui svolta e sul fatto che il Partito del Sud è nato per spingere i cittadini meridionali ad acquisire piena consapevolezza del proprio valore e delle proprie capacità non disgiunta dalla conoscenza della vera Storia che ha visto, da sempre, le terre del Sud all'avanguardia da tutti i punti di vista, Laricchia, per conto dello stesso partito, ha affermato il completo disinteresse, nel caso la finalità del convegno barese fosse indirizzata verso la mera formazione di un cartello elettoralistico.
COMUNICATO STAMPA
" O con la Lega. O con il Sud!"
Cari fratelli, Non scherziamo !
Sappiamo bene che una battaglia nobile, come quella del riscatto della Sicilia e del Sud, rappresenta un valore che non è di destra o di sinistra, e neppure del nord. Affermare di perseguire il riscatto del Sud sostenendone le rivendicazioni e contrastando le attuali ingiustizie, non è compatibile con il sostegno ad un governo romano filo-leghista.
Non è compatibile con il mantenimento nelle proprie file degli stessi squallidi soggetti politici che in questi anni hanno condotto la Sicilia ed il Sud allo stato di colonia.
Non è compatibile stando con "due piedi in una scarpa", oggi con la Lega Nord, domani contro le scelte leghiste contro il Sud!
Non è compatibile con il mantenimento delle vecchie logiche partitiche che basano il proprio accrescimento e consolidamento sulle clientele, sulla spartizione del potere e sulle connivenze con l'attuale sistema che va, invece, contrastato in ogni modo.
La questione meridionale la si può affrontare solo se si ha la libertà di scelte coraggiose e coerenti capaci di far affiorare dal basso una indispensabile sincera mobilitazione del suo Popolo.
La grandezza della rivoluzione meridionale non sta nella capacità di conquistare il potere né nel suo spregiudicato esercizio, ma nella lotta al potere, ai suoi metodi.
Da uomini liberi.
Erasmo Vecchio (PARTITO DEL SUD)
COMUNICATO STAMPA
Importanti contatti tra il PdSud e i rappresentanti di movimenti politici locali.
A Pisticci, comune della Basilicata in Provincia di Matera, ha avuto
luogo il 16 Gennaio un incontro tra il Partito del Sud ed i rappresentanti e gli eletti
dei movimenti e liste civiche lucani. All'incontro sono intervenuti il VIce
Coordinatore nazionale Erasmo Vecchio, il Coordinatore della Lucania
Carmine Colacino, Camilla Buonanno, Presidente del Movimento civico,
oltre a numerosi cittadini, professionisti ed imprenditori. Il
Movimento civico ha espresso formale
disponibilità ad intraprendere un comune percorso politico con il PdSUD
condividendo idee e battaglie che lo stesso si è intestato per la
rinascita culturale, sociale,, economica ed identitaria del Sud.
Sabato 17 all'Hotel Holiday inn di Cosenza si è svolto un incontro tra
numerosi movimenti meridionalisti, tra i quali, il PdSUD, l'Altro Sud,
Noi meridionali, Uniti per il Territorio e Calabria Libera con
l'obiettivo di dare vita ad un soggetto politico dei meridionali capace
di avviare il riscatto del Popolo meridionale contro un sistema centro-nordista che ha reso il Sud colonia. All'incontro ha preso parte
l'europarlamentare Beniamino Donnici, leader di calabria Libera e
numeerosi consiglieri comunali e priovinciali. Nelle prossime settimane
un altro incontro avvierà la fase costituente del movimento. Per il
PdSUD ha partecipato il Vice Cordinatore nazionale Erasmo Vecchio ed
numerosi cooordinatori regionali. Al termine il Dott.Enzo Maiorana è
stato incaricato di coordinare il successivo incontro tra i
rappresentanti del soggetti politici autonomisti presenti.
Il Vice Coordinatore Nazionale
Erasmo Vecchio
COMUNICATO STAMPA
Il nuovo Sud si organizza e rafforza, nella collaborazione, il suo ruolo politico.
Napoli, 15 Gennaio 2009
A Napoli l'Altro Sud-UDS e il Partito del Sud, due tra le più attive, rappresentative ed organizzate formazioni politiche meridionali esistenti, avviano, attraverso la creazione di un tavolo di lavoro comune, un processo di avvicinamento e di collaborazione. Temi come la legalità, l'identità e la partecipazione democratica diventano elementi centrali per un'azione politica unitaria e vincente.
Il Partito del Sud prosegue sulla strada della collaborazione e della possibile aggregazione di movimenti meridionalisti, per costruire una realtà meridionalista autonoma che possa dialogare con tutti ma che, superando gli individualismi e le vecchie pratiche trasformiste, metta sempre al centro della proprio programma e della propria azione politica la difesa degli interessi del popolo meridionale e un nuovo modo di intendere la politica.
L'Altro Sud-UDS mira al rilancio del Sud d'Italia sulla base dei suoi antichi e profondi valori etici e culturali e delle sue straordinarie energie sociali e civili, troppo spesso ignorate quando si parla di Mezzogiorno. Obiettivo prioritario è dar vita ad un soggetto politico che sia espressione della parte sana della società civile meridionale, quella che non compare mai, se non marginalmente, nei media, nei tanti ed interminabili dibattiti politici sulla questione meridionale e, soprattutto, nella considerazione dei cittadini italiani.
Le due organizzazioni, dunque, si pongono nel Mezzogiorno alla guida di quel processo politico territoriale unitario, autonomo dalle altre formazioni politiche nazionali, che ha come finalità il controllo diretto delle comunità sulla gestione dei territori e sulle scelte di sviluppo e benessere delle proprie popolazioni.
Gli Uffici Stampa
www.partitodelsud.it - www.laltrosud.it
SI AMPLIFICA L'ECO DELL'INTERVISTA SU LE MONDE
Come era facile immaginare, non si ferma l'eco dell'intervista rilasciata da Antonio Ciano, coordinatore nazionale del Partito del Sud e pubblicata sul giornale francese Le Monde.
Anche il Tempo, sul numero del 10 gennaio ha ripreso la notizia
Come era facile immaginare, non si ferma l'eco dell'intervista rilasciata da Antonio Ciano, coordinatore nazionale del Partito del Sud e pubblicata sul giornale francese Le Monde.
Anche il Tempo, sul numero del 10 gennaio ha ripreso la notizia
Si può leggere l'articolo sul link
http://iltempo.ilsole24ore.com/latina/2009/01/10/974227-caso_savoia_ciano_intervistato_monde.shtml
Francesco Laricchia

Importante presenza dell'iniziativa dell'Amministrazione Gaetana "Pagate Savoia" sulle pagine del prestigioso quotidiano francese Le Monde, letto e distribuito in tutto il mondo.
Al di là di alcune imprecisioni evidenti in alcuni passaggi, forse colpa dell'interprete, l'articolo ha il pregio di porre, forse per la prima volta in evidenza mondiale, la rivisitazione del ruolo di Garibaldi e del risorgimento italiano fino ad ora sempre incensati monoliticamente sui grandi organi d'informazione internazionale.
Ancora una volta grazie Gaeta, grazie Sindaco Raimondi, grazie Antonio Ciano e permettetemi un grazie anche al Partito del Sud.
Invitiamo tutti a commentare l'articolo al seguente indirizzo:
http://www.lemonde.fr
http://www.lemonde.fr/europe/article/2009/01/07/gaete-crie-justice-aux-savoies_1138836_3214.html?xtref=http://www.lemonde.fr/europe/article/2009/01/07/gaete-crie-justice-aux-savoies_1138836_3214.html
I primi commenti di lettori francesi sono favorevoli al Sud e all'iniziativa….
(PdSUD ER)
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Gaeta (ITALIA)
La première fois, ça surprend. In un primo tempo, sorprende. Entendre le nom de Giuseppe Garibaldi (1807-1882) associé aux mots de "nazi" et d '"esclavagiste" n'arrive pas tous les jours en Italie. Sentire il nome di Giuseppe Garibaldi (1807-1882) associato con le parole "nazista" e "schiavista" non succede ogni giorno in Italia. Même dans le Sud, qui ne porte pourtant pas dans son coeur le héros de l'unité nationale. Anche nel Sud, che non porta più nel suo cuore, l'eroe dell' unità nazionale. Mais Antonio Ciano , adjoint au patrimoine de la commune de Gaète, promontoire situé à la pointe du Latium à 150 km au sud de Rome, n'en démord pas : "Garibaldi était un salaud et un assassin" , at-il répété en reposant sa tasse de café sur le comptoir du bar à côté de la mairie. Ma Antonio Ciano, assessore al patrimonio della città di Gaeta, presso il promontorio della punta del Lazio a150 km a sud di Roma, non demorde: "Garibaldi era un bastardo e un assassino", ripete riponendo la sua tazzina di caffè sul bancone del bar accanto al municipio.
Pour comprendre cette colère, il faut faire un saut en arrière de près de 150 ans dans la fureur des combats d'où naîtra le royaume d'Italie. Per capire questa rabbia, dobbiamo fare un salto indietro di quasi 150 anni nella furia dei combattimenti da cui nascerà il Regno d'Italia. Le royaume des Deux-Siciles (soit un tiers de l'Italie) administré par les Bourbons s'effondre sous les coups de boutoir portés par Garibaldi et ses Mille. Il Regno delle Due Sicilie (un terzo d'Italia) amministrato dai Borbone collassa sotto i colpi di cannone portato da Garibaldi ed i suoi Mille. Fuyant l'avancée des troupes, le roi François II décide de faire de Gaète la dernière place forte de sa résistance. Ritirandosi sotto l'avanzata delle truppe, il Re Francesco II decide di fare di Gaeta l'ultimo baluardo della sua resistenza. Vains et sanglants combats. Vani e sanguinosi combattimenti. La ville est assiégée par les 18 000 soldats de l'armée piémontaise aux ordres de la Maison de Savoie , et rasée par 180 000 bombes tirées par plus de 200 canons. La città è assediata da 18 000 soldati dell'armata piemontesi agli ordini di Casa Savoia, ed è distrutta dalle 180000 bombe tirate con più di 200 cannoni. Le siège s'achève au bout de 102 journées, le 13 février 1861. L'assedio si concludeo dopo 102 giorni, il 13 febbraio 1861.
Les comptes d'Antonio Ciano sont macabres et précis. I conti di Antonio Ciano sono macabri e precisi. Des ruines. Rovine. Des milliers de morts au combat. Migliaia di morti in combattimento.Altri di fame e tifo. 300 oliviers arrachés par les soldats du Nord pour se chauffer. 300 ( centomila ulivi, un errore del traduttore)ulivi sradicati dai soldati del Nord per riscaldarsi. La région dévastée, l'activité navale anéantie. La regione devastata, i canterieri navali distrutti. Des survivants réduits à la mendicité, au brigandage, à l'enrôlement dans des armées étrangères et bientôt à l'exil. "Il ya plus de Gaétans dans le Massachusetts qu'à Gaète" , dit-il. Superstiti ridotti a chiedere l'elemosina, al brigantaggio, per l'arruolamento nelle forze armate straniere e presto in esilio. "Ci sono più Gaetani nel Massachusetts che a Gaeta", egli spiega.
Entre-temps, nous avons rejoint le bureau du maire, Antonio Raimondi . Nel frattempo, abbiamo raggiunto l'ufficio del sindaco, Antonio Raimondi. Il résume à lui seul le sort de la ville. Egli riassume con la sua storia il destino della città. Parents immigrés aux Etats-Unis, né dans une petite ville à côté de Boston, il est revenu en Italie à l'âge de 10 ans. Genitori immigrati negli Stati Uniti, nato in una piccola città vicino a Boston, è tornato in Italia all'età di 10 anni. S'il ne partage pas toujours les emportements de son adjoint, il les comprend : "Je suis plus modéré , explique-t-il, mais le mythe du Risorgimento n'est rien d'autre que l'histoire écrite par les vainqueurs." Se pure non dimostra la stessa rabbia del suo vice, comunque lo comprende: "Io sono più moderato, egli dice, ma il mito del Risorgimento non è altro che la storia scritta dai vincitori. "
Alors les vaincus se rebiffent. Quindi, gli sconfitti si ribellano. Et demandent réparation pour "crimes de guerre" . E chiedono il risarcimento per "crimini di guerra". Le 6 décembre, le conseil municipal de Gaète a voté une délibération demandant aux autorités compétentes d'engager "toute action utile pour la reconnaissance et le dédommagement des dommages infligés par les Savoies à la ville de Gaète" . Il 6 dicembre, il Consiglio comunale di Gaeta ha approvato una delibera che chiede alle autorità competenti di intraprendere "ogni azione per il riconoscimento e l'indennizzo per i danni inflitti dai Savoia alla città di Gaeta. Après de longs calculs, le montant a été fixé à 240 000 euros. Dopo lunghi calcoli, l'importo del risarcimento è stato fissato a 240 000 euro.( 274 milioni di euro, pari a 2.047,715,10 lire del 1861) Soit la somme que les Savoie, contraints à l'exil à la naissance de la République italienne en 1946, ont demandée à leur retour. "Ils devront payer, exulte Ciano. Ils n'ont pas renoncé à l'hérédité que je sache. Celui qui jouit des profits doit aussi assumer les dettes !" È l'importo che i Savoia, costretti all'esilio dalla nascita della Repubblica Italiana nel 1946, avevano chiesto come risarcimento per lesilio al loro ritorno. "Devono pagare gioisce Ciano. Essi non hanno rinunciato all'eredità come so. Chi gode di profitti deve anche assumersi i debiti! "
Coup de pub pour la petite ville ? Trovata pubblicitaria per la piccola cittadina? Possibile. Possibile. Légalement, cette nouvelle requête - la cinquième depuis 1861 - est irrecevable : les Piémontais n'ont en effet jamais déclaré la guerre au royaume des Deux-Siciles. Giuridicamente, questa nuova richiesta - la quinta dal 1861 - è irricevibile: i piemontesi, infatti, non dichiararono mai guerra al Regno delle Due Sicilie.( E' irricevibile perchè il Piemonte non ha mai dichiarato guerra al Regnod elle Due Sicilie) Derrière ce combat d'arrière-garde, c'est la "question méridionale" qui est de nouveau posée. Dietro questa battaglia di retroguardia c'è la "questione meridionale", che è stata nuovamente sollevata . A entendre le maire et son adjoint, le sud de l'Italie, avant son annexion, était un pays de cocagne. Ad ascoltare il sindaco e il suo vice, l'Italia meridionale, prima della sua annessione, è stata una terra di abbondanza. C'est au Sud que fut construite la première ligne ferroviaire et institutionnalisée l'école publique ; au Sud que la terre fut donnée à ceux qui la travaillent entraînant une immigration venue des régions pauvres du Nord. E' nel sud del paese che fu costruita la prima linea ferroviaria e istituzionalizzato la scuola pubblica; a sud le terre furono date a coloro che le lavorarono immigrati da regioni povere del nord.
Si ce "pays de cocagne" a changé, la faute en revient en priorité aux gens du Nord. Se questa "terra di abbondanza" è cambiato, la colpa ricade in primo luogo verso il Nord. Ce discours est celui du Parti du Sud fondé en 2001 par Antonio Ciano, entre autres. Questo discorso è quello del Partito del Sud fondato nel 2001 da Antonio Ciano, tra gli altri. Il ne réclame aucune autonomie, juste la reconnaissance d'une histoire meurtrie. Questo non richiede alcuna autonomia ma solo il riconoscimento di una storia segnata dalla ferocia . Présent dans tout le Mezzogiorno, cette petite formation a trouvé à Gaète son combat emblématique. "A partir de 1861, nous avons été colonisés et pillés , Presente in tutto il Mezzogiorno, questa piccola formazione ha trovato a Gaeta la sua lotta emblematica. "Dal 1861, siamo stati colonizzati e saccheggiati, explique le maire. Nos entreprises ont été appauvries et notre main-d'oeuvre est partie travailler à Turin ou à Milan. dice il sindaco. Le nostre imprese sono state impoverite e la nostra manodopera emigrò per lavorare a Torino o Milano.. Désormais nous n'avons plus rien, ni banque ni industrie." Ora non abbiamo più niente, nessuna banca nessuna industria. "
La Mafia qui règne dans le sud serait elle aussi arrivée dans les bagages de Garibaldi. "Depuis toujours, explique Antonio Raimondi, les colonisateurs installent sur le territoire des hommes de main pour mieux le contrôler. Quand les Américains ont débarqué en Sicile en 1943, ils ont appliqué la même méthode." Le Sud n'aurait donc rien à se reprocher dans ce déclin ? La mafia prevalente nel sud sarebbe arrivata dentro i bagagli di Garibaldi. "Storicamente, dice Antonio Raimondi, i colonizzatori imposero sul territorio degli scagnozzi per meglio controllarlo. Quando gli americani sbarcarono in Sicilia nel 1943 applicarono lo stesso metodo ". Il Sud non ha nulla da rimproverarsi in questo declino? La réponse de l'adjoint au patrimoine fuse : "Si, de ne pas avoir tué Garibaldi !" La risposta dell' assessore al patrimonio : "Si, di non aver ucciso Garibaldi!"
En 2011, l'Italie fêtera les 150 ans de son unité. Nel 2011, in Italia si celebrano 150 anni di unità. Gaète espère qu'à cette occasion 500 000 personnes viendront visiter les "lieux du crime" . Gaeta si augura che in questa occasione, 500 000 persone verranno a visitare la "scena del crimine".
"Sans la reconnaissance du passé, il n'y a aucun avenir possible" , répète-t-on en boucle à la mairie. "Senza il riconoscimento del passato, non c'è futuro possibile", ripetono in coro in municipio. Et les héritiers des Savoie qu'en pensent-ils ? "C'est comme si les Romains demandaient réparation aux héritiers de Néron" , a d'abord écrit la maison de Savoie dans un communiqué. E gli eredi dei Savoia che pensano? "E 'come se i Romani ha cercassero risarcimenti dagli eredi di Nerone", hanno scritto i Savoia in un comunicato. Depuis Emmanuel-Philibert, petit-fils du dernier roi d'Italie, dit qu'il est prêt à assister à une rencontre de l'équipe de football de Gaète en signe de compassion. "Des excuses" , ce ne serait pas si mal, juge le maire. Dal momento che Emmanuel Filiberto, nipote dell'ultimo re d'Italia, ha detto che è pronto a partecipare a un incontro della squadra di calcio di Gaeta come un segno di riparazione. " Delle Scuse", non sarebbe così male giudica il sindaco.
Philippe Ridet
Article paru dans l'édition du 08.01.09.
Fonte: Le Monde

I GLADIATORI DELLE DUE SICILIE
La Nazionale di Calcio delle Due Sicilie scende in campo. La prima squadra di calcio (a 11 elementi) che porta sul petto il gloriosi emblemi del sud è pronta. I Gladiatori del giglio e della trinacria, dopo mesi di allenamento nel più assoluto riserbo, non intendono attendere oltre e vogliono lanciare la sfida alla naturale avversaria italica: la Nazionale Padana. Oggi, infatti, è stato gettato il guanto della sfida alla sede della squadra di calcio del nord. E' stato proposto un doppio incontro: andata a Gaeta la domenica pomeriggio a chiusura del convegno tradizionalista; ritorno a Pontida il 5 aprile (in prossimità della ricorrenza dello storico giuramento del 1167).
Non volendo, però, che il tutto si risolvesse in una sterile contesa calcistica abbiamo anche proposto che il ricavato delle partite fosse devoluto per una struttura sanitaria cattolica di uno dei paesi sottosviluppati.
Attendiamo una risposta dalla Direzione della Padania Calcio.
Forza Nazionale delle Due Sicilie.
Francesco Laricchia |
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Gli apparentamenti
Di Antonio Ciano
"Il PdSud spiega Ciano - guarda con interesse all'esperienza di Alleanza federalista promossa dall'onorevole Giacomo Chiappori, rivolta a favorire, come noi, la nascita di un soggetto politico dei meridionali.
Per questo motivo abbiamo nominato, sulla base di una mozione presentata a tal proposito dal vicecoordinatore Erasmo Vecchio, approvata all'unanimità, un comitato di coordinamento nazionale che apra con Af una fase interlocutoria rivolta a verificare, sia l'opportunità di dare vita al Parlamento del Sud, quale organismo unico di proposta e confronto, sia la possibilità di una partecipazione congiunta alle europee 2009...."
Questo è il comunicato emesso dopo la riunione avvenuta a Gaeta ai primi di ottobre 2008.
Abbiamo aperto con Chiappori una discussione, a volte anche aspra, a palazzo Marino, come abbiamo aperto altre discussioni con movimenti meridionalisti ( Lega Sud, Per il Sud).
I CDS a Gaeta, un anno fa ci comunicarono attraverso Fiore Marro che non intendevano partecipare alla vita politica italiana, che era loro intenzione fare cultura, convegni e dibattiti per dare coscienza al popolo duosiciliano.
Il PdSud, come Sud Libero, la Lega Sud e Per il Sud si è presentato da solo alle elezioni politiche in Sicilia.
Questa è la realtà.
Se poi, un movimento politico non debba avere rapporti con altri partiti questo è veramente una cosa originale. Non dovremmo nemmeno presentarci alle elezioni, sia politiche che amministrative e chiedere l'autonomia con i fucili.
Nel Sud Italia lo abbiamo fatto nel 1861 e ci hanno massacrati; la Sicilia si è svegliata dopo sei anni, nel 1866 e le truppe savoiarde hanno bombardato Palermo per sette giorni e mezzo mietendo oltre settemila morti.
La Sicilia ci ha riprovato con l'Evis e tutti sappiamo come è finita.
Lombardo è prigioniero della destra, ha uno Statuto speciale da adottare, ma non lo fa. Quindi segue la linea liberale e massonica di questo Stato nato 147 anni fa.
In questi giorni stiamo dialogando con i Liberal Democratici, siamo stati interpellati anche dall'IDV provinciale.
Forse è peccato.
Un anno e mezzo fa ci siamo presentati alle elezioni amministrative di Gaeta, abbiamo vinto, amministriamo la nostra città assieme alla lista civica del Sindaco..
Dobbiamo amministrare la città con leggi imposteci dal sistema liberale, fascista, e sabaudo. Ci tocca far applicare imposte, tasse e balzelli dettateci dalla Corte dei Conti. Il sistema risorgimentale sta implodendo, non ce la fa più.
Il sistema centralista è morto.
Ci vuole un federalismo sano, che dia autonomia impostiva ai comuni, le altre sono solo chiacchiere.
Chiappori ha dato una mano ai comuni italiani, si è impegnato, con la legge sul federalismo fiscale approvata dal consiglio dei ministri il 3 ottobre del 2008, all'art. 16: il ritorno alla mia città e a tutte le altre dei beni demaniali che i piemontesi e i giacobini francesi ci avevano espropriato, è una realtà.
Per questo lo ringrazio.
La politica è altra cosa: è fatta di confronti, di aperture e di chiusure, di strategie, di impegni, di storia.
Noi stiamo cercando di dare anima alla nostra storia passata, ma di costruire il futuro dei nostri figli, costretti all'emigrazione da questo sistema sin dal 13 febbraio del 1861.
Le recrudescenze e le spernacchiate dei Blog non ci interessano, anzi, se servono a costruire il fronte di un Sud unito, ben vengano. Ma è difficile.
Non cerchiamo posti, nè prebende.
Come Partito del Sud stiamo costruendo qualcosa di positivo.
Erasmo Vecchio sta dando vigore ai "Compra Sud", in pochi anni migliaia di operatori meridionali venderanno i loro prodotti in una struttura nata al Sud, in quella Sicilia fucina di menti, di gente coraggiosa che combatte la mafia ogni giorno, che lavora nei campi, nelle fabbriche, negli enti, sulle navi che ogni giorno solcano i mari di tutto il mondo.
Stiamo costruendo il nostro partito sul territorio.
Abbiamo bisogno di comunicare, abbiamo a disposizione solo Internet.
Berlusconi ci ha chiuso TMO Gaeta, la prima telestreet italiana.
Si, proprio quello del popolo delle Libertà, ma il suo sistema è alla frutta.
Un giorno si alleerà con questa sinistra per difendere l'economia tosco-padana. In Italia esistono due partiti, quello del Sud e quello del Nord.
Loro sono organizzati, hanno costruito il consenso con le loro malefatte, con i loro affari, con le loro industrie.
Tocca a noi organizzare e costruire la coscienza meridionalista al nostro popolo, unirci con gli altri gruppi.
Nel 1860 avevano 350 bande di partigiani, non abbiamo battuto i piemontesi perchè non c'era un capo che le guidasse.
Uniamoci, e vinciamo.
Questo è il mio appello.
Forse il 6 dicembre ci sarà un consiglio comunale per discutere una eventuale denuncia contro casa Savoia per i danni di guerra subiti da Gaeta nel 1860-61, pensate che se non ci fosse stato il PdSud al governo della città sarebbe stato possibile?
Invito tutti i partiti e movimenti meridionalisti a presenziare a detto consiglio, venite con i vostri simboli, con le bandiere dei nostri avi, contiamoci, uniamoci..
Comunicato stampa:
L'Amministrazione Comunale di Gaeta si riunirà, entro i prossimi 15 giorni, in un Consiglio dove il Comune deciderà il costituirsi in causa contro gli eredi savoia, per i danni patiti dalla Città durante l'assedio del 1861.
Per l'occasione, visto anche la presenza massiccia di giornalisti, sarebbe gradita, su invito dell'Assessore al Demanio di Gaeta Antonio Ciano, la presenza nella sala consiliare di quanti più militanti meridionalisti possibile. E' prevista la presenza di troupe televisive.
Relatore della proposta sarà Antonio Ciano, accompagnato dalle immagini relative all'assedio e alle fucilazioni messe a disposizione dal Cap. Alessandro Romano.
Sarà inoltre occasione di invito e auspicata presenza di tutti i Movimenti e Partiti meridionalisti, visto che la questione riguarda tutto il Meridione.
Per l'occasione saranno affissi in Città manifesti riportanti l'articolo della Stampa : "Pagate Savoia!" a firma di Pino Aprile.
I manifesti , stampati in notevole numero, saranno poi distribuiti agli intervenuti per l'affissione nei luoghi di provenienza.
Tutta Italia deve sapere!!
Inutile rimarcare come la questione "Pagate savoia!" sui quotidiani e settimanali nazionali e la recente presenza televisiva su "Striscia la notizia" abbia giovato alla nostra causa in termine di visibilità e di nuovi "contatti" con singoli e Movimenti.
Ora in tanti guardano a Gaeta con una fiducia e speranza che dobbiamo assolutamente ripagare..
Nei prossimi giorni comunicheremo la data precisa del Consiglio Comunale in questione.
Sono invitate tutte le Persone, i Partiti e i Movimenti che hanno a cuore la nostra Terra martoriata!
Portate le bandiere !!
Partito del Sud
Comunicato stampa:
In una conferenza tenutasi nei giorni scorsi a Letojanni, il coordinatore regionale della Sicilia del Partito del Sud, Erasmo Vecchio, ha espresso le proprie perplessità sul disegno di legge Calderoli relativo al federalismo fiscale auspicando che l'ARS diventi sede di dibattitoe confronto di un tema che riguarda la comunità siciliana e l'autonomia speciale della Regione. Erasmo Vecchio ha aggiunto, inoltre, che oggi più che mai serve un soggetto politico dei meridionali, in una fase storica in cui l'emarginazione del Sud e l'impoverimento della sua popolazione ha raggiunto livelli allarmanti.
Per Erasmo Vecchio servono terapie d'urto e non pannicelli caldi. Una
moratoria sui pagamenti delle cartelle esattoriali e sui pignoramenti indiscriminati per le Regioni del Sud. Un bonus fiscaledi 10.000 euro per ogni nuovo assunto a tempo indeterminato al Sud. Una riduzione dell'Iva, per un periodo quinquennale, per le imprese che investono al Sud. La riduzione dei costi della politica riducendo drasticamente i consulenti che occupano tali ruoli solo perchè aderenti questo o quel partito. Riduzione del 30% dei lauti corrispettivi degli assessori regionali e riduzione del numero degli assessorati regionali attraverso accorpamenti di funzioni. Erasmo Vecchio ha espresso la sua contrarietà alla costituzione di altri 4 assessorati regionali in Sicilia voluta dal Presidente Lombardo mentre ha espresso favore all'abolizione delle Province regionali siciliane ed alla riduzione delle circoscrizioni di quartiere nel comuni siciliani attraverso accorpamenti sulla base di logiche funzionali.
Erasmo Vecchio ha confermato il comune percorso intrapreso dal PdSUD con Alleanza Federalista dell'On. Giacomo Chiappori. All'incontro hanno partecipato associazioni locali, giovani ed operatori economici.
Comunicato stampa:
Il Partito del Sud, in una nota ufficiale chiede alla Regione siciliana la moratoria delle ipoteche immobiliari per le persone ele imprese residenti in Sicilia. Ciò ampiamente giustificato dalla grave situazione economica in cui versano diverse centinaia di migliaia di famiglie e decine di migliaia di imprese. Una moratoria servirebbe a dare respiro a tanta gente che, si trova nekla impossibilità di assolvere al pagamento dei tributi e della cartelle esattoriali emesse, forse con troppa generosità, dalla SERIT SICILIA S.p.A, la Società - soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Riscossione Sicilia S.p.A. - incaricata di gestire la riscossione dei tributi e delle altre entrate nella Regione Sicilia. Per Il PdSUD una moratoria consentirebbe ai soggetti debitori di potere assolvere al debito contratto in tempi più compatibili con le proprie attuali disponibilità e sospendere, altresì, gli aggravi a carico dei contribuenti con sovratasse, interessi e spese. Oltretutto la moratoria servirebbe a stabilire regole certe, a garanzia di cittadini ed imprese, stante che le iscrizioni ipotecarie spesso vengono eseguite illegittimamente dalla Conservatoria dei Registri Immobiliari di Catania, senza una preventiva disamina dei titoli prodotti dalla Serit, non sempre costituenti titolo esecutivo.
Segreteria provinciale Catania PdSUD-Salvo Attardo
Comunicato stampa:
Sabato 11 Ottobre si è svolto all'Hotel Serapo di Gaeta il congresso nazionale del Partito del Sud. Presenti i coordinatori di tutte le Regioni del Sud e di alcune regioni del centro e del Nord Italia quali il Piemonte, la Lombardia, la Liguria, l'Emilia Romagna, l'Abruzzo, il Lazio). Presenti anche osservatori esterni di " Alleanza Federalista", "Noi meridionali" e del Movimento "Insorgenza civile" oltre che i rappresentanti di numerose associazioni. Antonio Ciano, Francesco Laricchia ed Erasmo Vecchio hanno relazionato ai presenti formulando una analisi approfondita dello scenario politico e della strategia di azione ed iniziativa del PdSUD. Nel corso della giornata si è affrontata una articolata discussione sul disegno di legge Calderoli relativo al federalismo fiscale in cui sono emerse diverse perplessità, contraddizioni ed incongruenze anche alla luce di autorevoli pareri di costituzionalisti. Al termine dell'incontro è stata approvata all'unanimità la mozione presentata dal Vice Coordinatore nazionale Erasmo Vecchio con la quale si delega l'Ufficio politico nazionale ad approfondire con il nascente movimento di Alleanza federalista dell'On. CHiappori, le possibilità di un comune percorso politico che porti prima alla nascita del Parlamento del Sud, luogo di confronto, proposta e lotta della comunità meridionale e, poi, alla partecipazione congiunta alle elezioni europee.
Nella mozione viene ribadito l'impegno del PdSUD a fare il massimo sforzo per mantenere un dialogo con tutti i movimenti meridionalisti, allargato alle associazioni culturali, imprenditoriali, solidali ed ai movimenti civici del Sud per costruire iniziative politiche comuni finalizzati a scuotere le coscienze del Popolo meridionale. Al termine dell'incontro è stato illustrato l'oggetto del convegno che avrà luogo il 25 Ottobre alle 10,00 all'Ares Hotel di Catania, sul tema: Federalismo: opportunità, rischi. A tale incontro, hanno già dato disponibilità a partecipare rappresentanti istituzionali, parlamentari regionali e nazionali, europarlamentari, sindaci siciliani e consiglieri provinciali e comunali della Sicilia.
Comunicato stampa:
Il PdSUD, dopo il recente incontro di Agnano ha espresso chiaramente la necessità di una fase di verifica tra i movimenti meridionalisti per la definizione di una strategia politica condivisa.
Con tale spirito aveva accolto l’invito a partecipare all’incontro di Lamezia Terme del 30 c.m. Appreso che l’incontro di Lamezia Terme è stato organizzato con il fine esclusivo di presentare alla stampa la costituenda confederazione, di cui il PdSUD non fa parte. Preso atto che non si è ritenuto di discutere e concordare preventivamente un documento comune con il gruppo dirigente del PdSUD. Preso atto di ciò il gruppo dirigente del PdSUD ha deciso di non intervenire alla manifestazione di cui sopra. Il PdSUD conferma il suo impegno per la nascita di un fronte comune capace di rappresentare le legittime aspirazioni della comunità meridionale che accusa un crescente divario con quelle più ricche delle Regioni del centro-nord Italia e guarderà con attenzione alle iniziative che la nascente confederazione riterrà di intraprendere auspicando che in futuro possano crearsi le condizioni per un confronto finalizzato alla promozione di comuni iniziative. Il Gruppo dirigente del PdSUD ed i propri militanti con il presente comunicato, inviano sinceri auguri di buon lavoro a tutti coloro che riterranno di intervenire alla manifestazione sopracitata.
AntonioCiano/Erasmo Vecchio
Comunicato stampa:
Al via una confederazione dei principali partiti meridionalisti, già
presenti con proprie liste alle elezioni nazionali del 13-14 Aprile
2008.
Sabato 30 Agosto alle 10,30 al Grand Hotel Lamezia di Lamezia
Terme (di fronte la Stazione centrale), si svolgerà un incontro tra i
dirigenti del Partito del Sud, Lega Sud e del Movimento per il Sud,
per promuovere un nuovo assetto confederale tra i diversi movimenti e
concordare una condivisa strategia di azione finalizzata ad accelerare
il processo d riscatto del Sud e del Popolo meridionale. Il V.
Coordinatore nazionale - Erasmo Vecchio.
Comunicato stampa:
Lega Sud Ausonia, Partito del Sud, Partito “Per il Sud”, L'Altra Sicilia e Sud Libero; formazioni che hanno partecipato alle ultime elezioni politiche 2006 e 2008 sia in Italia sia all'Estero, con proprie liste e con propri mezzi, allo scopo di confermare un impegno
politico volto al necessario ed improcrastinabile rinascimento dell'economia Mediterrenea e quindi di tutte le regioni del SUDITALIA, si sono date convegno Sabato 28 all’Hotel delle Terme di Agnano (Napoli) nel rispetto di quanto già concordato nel precedente incontro di Roma dello scorso 9 Maggio 2008.
Le finalità di questo secondo incontro sono state quelle di discutere le linee guida di un comune percorso politico volto a dare al Sud un soggetto meridionalista che, nell’ambito dell'imminente riforma federalista del paese, restituisca al Sud dignità di autonomia decisionale e concretezza di azioni per un suo vero sviluppo economico.
Un progetto che vede coinvolte anche le comunità meridionali residenti nel Nord Italia ed all'Estero, nella comune partecipazione alla rinascita di un grande Sud che sappiamo possedere in sé tutte le potenzialità e le energie per diventare cerniera tra l’Europa ed i paesi del Mediterraneo. All’incontro, noto a tutte le formazioni politiche parlamentari, ha partecipato, quale autorevole osservatore, l’On.Giacomo Chiappori, Segretario federale di Alleanza Federalista, un movimento politico a carattere nazionale che intende sostenere le istanze di diritto allo sviluppo del nostro SUD aprendo rapporti di pari dignità con le espressioni meridionaliste del Sud Italia. Stante l'evidente concordia politica dei rispettivi programmi elettorali, Domenico Iannantuoni (PER IL SUD),Francesco Paolo Catania (L'Altra Sicilia), Erasmo Vecchio ed Antonio Ciano (PdSUD), Gianfranco Vestuto (LEGA SUD AUSONIA) e Peppe Quaranta (SUD LIBERO), hanno espresso l’impegno dei loro gruppi a condividere un progetto comune a partire dalle prossime elezioni europee e siglare un patto confederale entro la fine di settembre pv.
Catania, 1 Luglio 2008
CON NELLO MUSUMECI, MOLTO PIU' DI UNA ALLEANZA ELETTORALE.
In una riunione dei quadri regionali del Partito del Sud, Erasmo Vecchio, coordinatore regionale dellla formazione meridionalista, ha sottolineato il successo alle elezioni comunali e provinciali di Catania, in cui lo stesso è stato impegnato a sostegno delle liste "arancione" guidate da Nello Musumeci. Per Erasmo Vecchio: "Nello Musumeci ha promosso una iniziativa che ha toccato il cuore e la ragione dei cittadini liberi. Una esperienza che merita di trovare una coerente continuità per dare voce acoloro che chiedono alla politica, con la "P" maiuscola, le giuste risposte ai tanti problemi che affliggono la comunità catanese e siciliana". In tale ambito il PdSUD promuoverà a breve un incontro tra Nello Musumeci ed i quadri del partito, a livello regionale e meridionale, per verificare le modalità di una comune azione politica con gli autononomisti del PdSUD.
Il Coordinatore Nazionale Organizzativo Francesco Laricchia propone e l'assemblea, dopo ampia e approfondita discussione, approva all'unanimità, il seguente documento:
Il congresso del Partito del Sud, riunitosi a Gaeta il 20 e 21 giugno 2008
PREMESSO che le norme che disciplinano la Costituzione Europea, già respinta nel 2006, sono state di fatto riproposte nel cosiddetto Trattato di Lisbona
CONSIDERATO che il popolo irlandese, con una consultazione popolare, il 12 giugno 2008 ha bocciato lo stesso Trattato ritenendolo inadeguato ed inaccettabile
RITENUTO che il Trattato, i cui effetti incideranno su milioni di persone del continente europeo, debba essere compreso, valutato ed eventualmente accettato da coloro i quali vi si dovranno attenere, non può essere lasciato all'approvazione di un ristretto numero di cittadini-parlamentari peraltro eletti in liste bloccate realizzate dalle segreterie di partito
DELIBERA
Di avviare la costituzione di un COMITATO volto alla richiesta di un referendum consultivo che consenta ai cittadini italiani, ed eventualmente di altre nazioni europee, di esprimere, in piena democrazia, il proprio voto sulle norme dello stesso trattato.
IMPEGNA
Il coordinamento nazionale del partito ad avviare contatti con gli altri movimenti identitari meridionali, italiani, europei ed extraeuropei finalizzati all'ampliamento del Comitato che consenta il raggiungimento dell'obiettivo referendario
1° Congresso Nazionale del Partito del Sud
Come annunciato con precedente messaggio, confermo che dal 20 al 22 giugno p.v. si terrà il 1° Congresso Nazionale del Partito del Sud-Alleanza Meridionale presso la Sala Verde dell'Hotel Serapo di Gaeta (telef.0771 450037)
Tutti i Coordinatori Regionali ed i Componenti del Coordinamento Nazionale sono invitati a partecipare anche alla luce delle deliberazioni che si andranno ad assumere in merito ad una eventuale aggregazione con le altre formazioni meridionaliste.
I lavori del Congresso si svolgeranno secondo il seguente programma:
GIORNO 20 GIUGNO
Ore 16,30 – accreditamento dei partecipanti
Ore 17,00 – insediamento dell'Ufficio di Presidenza del Congresso. Verifica poteri
Ore 17,30 – Definizione e composizione delle Commissioni Congressuali (statuto, programma, elettorale)
Ore 18,00 – Avvio dei Lavori Congressuali
Ore 21,00 – Sospensione dei lavori
GIORNO 21 GIUGNO
Ore 9,00 – Ripresa dei Lavori Congressuali
Ore 9,30 – Relazione del Coordinatore Nazionale A.Ciano
Ore 10,00 – Interventi Programmati
Ore 12,30 – Sospensione dei Lavori
Ore 15,00 – Ripresa dei Lavori
Ore 16,30 – Presentazione dei documenti elaborati dalle Commissioni congressuali
Ore 18,00 – Votazione dei documenti delle Commissioni Congressuali
Ore 19,00 – Insediamento dell'Ufficio Elettorale Congressuale
Ore 20,00 – Presentazione delle Candidature per le Elezioni degli Organi del Partito
Dalle ore 18,00 si terrà il Forum Satellite:
"I Periodici Meridionalisti: Problematiche e soluzioni
per lo sviluppo della informazione delle Genti Meridionali"
GIORNO 22 GIUGNO
Ore 9,30 – Apertura del Seggio Elettorale del Partito
Ore 10,00 – Interventi programmati
Ore 12,00 – Proclamazione degli eletti
Ore 12,30 – Presentazione dei documenti approvati
Ore 13,00 - Intervento del Coordinatore Nazionale eletto
Ore 13,30 - Chiusura del congresso
Si precisa che ai lavori del Congresso avranno diritto di intervento e di elettorato attivo coloro che risulteranno iscritti al Partito. Gli interventi dei responsabili di Organizzazioni esterne accreditate avranno spazio prima dell'intervento del Coordinatore Nazionale eletto
Poiché parte dei lavori sono stati affrontati e risolti già nel Congresso Costituente dell'8 e 9 dicembre 2007 le operazioni congressuali potrebbero subire variazioni terminando anticipatamente rispetto ai tempi previsti.
Ritengo doveroso sollecitare la presenza di tutti coloro che sino ad oggi si sono impegnati senza risparmio di forze per dare corpo e forma al nostro Partito che senza dubbio sta diventando punto di riferimento per tante gente del Sud e della Sicilia.
Il Coordinatore Nazionale
Antonio Ciano
Scomparso il Dott. Pietro Figura. I sicilianisti del PdSUD a lutto.
Erasmo Vecchio ha voluto ricordare l'amico e compagno di tante battaglie affermando nel corso della celebrazione: "Pietro Figura si è contraddistinto per il carattere forte, la lucidità, lo spirito di osservazionee la grande fede nella riscossa del Popolo siciliano. Un uomo che non si mai piegato, che non ha chiesto nulla per sè. Un uomo che ha avuto il coraggio di vivere con coerenza, dignità ed orgoglio, fulgido esempio per i propri figli e per tutti i figli della terra di Sicilia".
COMUNICATO
L'incontro tra il PdSUD e l'europarlamentare Nello Musumeci, già fondatore del movimento neo-autonomista siciliano "Alleanza siciliana" ha dato vita ad una lista civica (con Nello Musumeci per Catania" aperta a qualificate componenti della società civile catanese,. La lista concorre alle elezioni amministrative comunali e provinciali di Catania con candidato Sindaco proprio Musumeci. In prima linea al Consiglio comunale quali candidature "indipendenti" il coordinatore regionale del PdSUD Erasmo Vecchio, alla Provincia regionale di Catania Collegio di Paternò l'indipendentista Franco Crupi ed al Collegio di Trecastagni il Coordinatore provinciale del PdSUD Francesco Fassari. Un impegno finalizzato a dare visibiltà agli obiettivi del Partito del Sud ed per conquistare posizioni istituzionali in grado di accelerare il processo di riscatto culturale, economico, sociale ed identitario della Sicilia. In merito alla presenza della lista del Movimento Indipendentista siciliano alle elezioni comunali di Catania Erasmo Vecchio ha lasciato la seguente dichiarazione: "Ci sono diversi modi di difendere i valori del sicilianismo. Ho grande rispetto per questa inziativa ed auguro ai promotori di raggiungere risultati eccellenti.
Se il MIS e il PdSUD eleggeranno propri rappresentanti a Palazzo degli Elefanti, come auspico, sono certo che troveranno le ragioni per condurre dentro il "palazzo" una battaglia in nome dei comuni ideali".
Alle elezioni amministrative di Militello Val di Catania è candidato il coordinatore comunale del PdSUD Sebastiano Scicli in una lista civica che sostiene Giuseppe Astorina, candidato Sindaco.
FEDERALISMO FISCALE NEL LAZIO
Federalismo fiscale per la regione Lazio
Il Partito del Sud NON vuole il "federalismo fiscale modello Lombardia": l'80% dell'Iva e il 15% dell'Irpef restano sul territorio.
Diversamente dalla Lombardia, la nostra nostra regione ha la ricchezza nei suoi TRE PORTI da cui lo Stato prende ogni anno circa centinaia di milioni di euro di tasse portuali, mentre lascia nelle nostre acque e sulla nostra terra gli inquinamenti provocati dai "traffici portuali".
La regione Lazio deve PRETENDERE che nel "federalismo fiscale" l'80% di TUTTE le TASSE PORTUALI restino sul territorio!
E dobbiamo essere NOI CITTADINI a sollecitare il Consiglio Regionale affinché porti avanti questa giusta battaglia! Il Partito del Sud si sta attivando all'uopo con una richiesta ufficiale al presidente del Consiglio e all'on Bossi ministro per le riforme.
Inoltre il Partito del Sud è per un federalismo dell'etere italiano. Non è possibile che le nostre case vengano invase tutti i giorni dalla tv spazzatura padana e romana, altro che la mondezza di Napoli!!! E che vengano tassate le tv commerciali di una TOSAP locale in quanto vendono prodotti commerciali sui territori comunali senza pagare una lira di tassa. Proporremo alla Comunità Europea la questione Tosap Eterea, ma speriamo che il governo Berlusconi difenda le imprese commerciali dall'attacco mediatico di urlatori alla sbarra che vendono salsicciotti, materassi, punteruoli, attrezzature di vario genere senza pagare un soldo ai comuni e al contempo, facendo una concorrenza sleale ai negozi a posto fisso che devono pagare Tarsu e Tosap. Questa è una proposta seria e la sottoporremo alla presidenza del consiglio dei ministri e alla comunità europea.
Il Partito del Sud
COMUNICATO
Le formiche inc..zate, azzoppano le anatre !
La presenza di un Partito del Sud determinato, a Casamassima, prima ha indotto al ballottaggio i poderosi eserciti "polari" e poi… ha azzoppato le anatre.
Questo è il risultato finale del match tra destra e sinistra a Casamassima.
Per cui, salvo il caso di apertura del mercato delle vacche (candidati che da destra passano a sin), evenienza sempre possibile in politica, il prossimo anno dovremmo tornare alle urne perché il sindaco eletto al ballottaggio è di centro sinistra e la maggioranza dei consiglieri comunali, di centro destra.
Se ciò si è verificato è anche perchè il partito determinato e determinante nel nostro territorio è stato proprio il Partito del Sud che alla fine è uscito, dalla competizione, con un gruzzolo di voti niente male, a testa alta, senza cedere in dignità di fronte alle (doppie) armate nemiche e, soprattutto, avendo fatto circolare aria nuova in politica e storie mai ascoltate alla gente di strada. Ad maiora e…scusatemi se (per i nostri noti strateghi dalla scarpa raffinata e mai sporca, e cervello "sottile") è poco.
Un compatriottico saluto
Francesco
Laricchia
Quale 25 Aprile... in Sicilia?
Ci siamo, si è già iniziato, anche in Sicilia, il rito della ricorrenza del 25 Aprile, dei festeggiamenti per la liberazione dal fascismo e dal nazismo, del ricordo della Resistenza partigiana.
Anche in Sicilia, manifestazioni,convegni e volantini all'insegna della ritrovata libertà dopo il ventennio nero, la fame e la guerra.
Ma, quale 25 Aprile si ricorda e si festeggia in Sicilia?
Quando nel Nord Italia era attiva la "Resistenza", in Sicilia, il Popolo di Sicilia,almeno da un anno, era impegnato in ben altra tipologia di Resistenza: la Resistenza Siciliana - cancellata dalla memoria storica dei Siciliani e dai libri di storia dell'italica scuolaimposti ai nostri figli- fu combattuta contro l'Italia badogliana e togliattiana, che chiedeva ai giovani dell'Isola di versare altro sangue per "la Patria", ma questa volta contro i "nuovi nemici",i nazifascisti.
I giovani Siciliani contro questa prospettiva insorsero, insorsero con le armi, occupando i municipi, proclamando intere zone della Sicilia- vedi Comiso- territori liberi, autogestiti, "Repubbliche".
Non solo, tutta l'Isola fu scossa dalla rivolta popolare contro la fame e, in alcuni episodi, come a Palermo, il regio esercito della ritrovata Italia "democratica" ha represso con vere e proprie stragi queste rivolte siciliane, altro che "O bella ciao"!
In questo contesto si sviluppò- anche se fra mille contraddizioni- un forte movimento di massa indipententista, il MIS (Movimento per l'Indipendenza della Sicilia) e un piccolo esercito gerrigliero, l'"Esercito Volontario indipendentista Siciliano"-EVIS- artefici di una decisa lotta contro lo Stato colonialista italiano, lotta culminata con la concessione dello Statuto speciale di Autonomia.
Quale 25 Aprile... in Sicilia? Quale "Resistenza"?
Quella dei giovani Siciliani contro la guerra e la fame o quella delle "Brigate Garibaldi" del Nord Italia?
Quale "Liberazione" devono ricordare e festeggiare i Siciliani, che, dal 1943 al 25 Aprile '45 e oltre, sono stati riempiti di piombo dalla "nuova" Italia antifascista?
Insomma:come, quando e perchè, in Sicilia, è avvenuta la "Liberazione" tanto celebrata in questi giorni?
In verità, anche se è una verità che non fa tanto piacere, e a tanti, è che il 25 Aprile, anche il 25 Aprile, è stato imposto alla Sicilia e ai Siciliani.
Ed è una verità oggettiva... mentre le brigate partigiane sfilavano festose e vittoriose a Milano e a Torino, in Sicilia la mafia, sulla pelle dei siciliani, collaborava con il "nuovo" apparato politico, lo stesso apparato politico che gestirà l'affaire bandito Giuliano,la strage di Portella delle Ginestre, l'uccisione di tanti sindacalisti, l'assassinio della stessa Autonomia Siciliana...
Quale 25 Aprile...in Sicilia?
Orazio Vasta
www.rarika-radice.blogspot.com
*Catania,25 aprile 2008*
COMUNICATO
Dopo le recenti elezioni Bossi reclama a gran voce l’ attuazione del federalismo fiscale. Tutti ormai sanno che si tratta di lasciare le risorse raccolte dal fisco all'uso ed alla gestione delle Regioni che le forniscono pagando le imposte. Il travaso di risorse a favore di Regioni più povere, in cui il gettito fiscale è minore, potrebbe non essere escluso, ma resta subordinato a criteri e condizionamenti tutti da determinare. Secondo La Lega Nord, sulla base di quanto asserito dalla stessa in campagna elettorale, per dieci anni il 90% delle risorse deve rimanere al Nord (tasse dirette ed indirette, Irpef e Iva) e deve essere destinato prevalentemente alla realizzazione delle opere pubbliche e delle infrastrutture. Una terapia d'urto per risollevare il Nord e la sua economia (sic!). Per il PdSUD si deve parlare di Federalismo fiscale solo dopo che lo Stato avrà chiuso il debito con la Sicilia. Oltre 100 miliardi di euro ! E solo dopo che lo Stato avrà destinato risorse sufficienti per consentire alle Regioni del Sud di ridurre il grave deficit economico con quelle più ricche del Centro-Nord. Solo allora la Sicilia potrà prendere in considerazione l’ipotesi del federalismo fiscale. Non prima. Oggi, infatti, la percentuale del Pil pro-capite espresso in standard di potere d’acquisto, considerando la media Ue pari a 100, colloca il Nord Ovest al 135%, il Sud al 73%.
Per il PdSUD, l’unica cosa condivisibile proposta dalla Lega Nord è il referendum sulla fattibilità del Ponte sullo Stretto che coinvolga siciliani e calabresi.
Erasmo Vecchio, V.coordinatore nazionale del PdSUD preannuncia, sin da ora, liste autonome alle prossime amministrative siciliane e propone la data del 12 Luglio per il 1° CONGRESSO DEL PARTITO DEL SUD che, simbolicamente, potrebbe avere luogo nell'Isola di Lampedusa per evitare che la neo-senatrice "italiana", la leghista di Lampedusa Angela Maraventano, possa illudersi di portare avanti, magari con il sostegno della nuova Lega di governo, la sua sconclusionata proposta di annettere Lampedusa di Sicilia ad una delle piu' efficienti roccaforti amministrative del Nord Italia: la provincia di Bergamo.
Erasmo Vecchio - PdSUD
COMUNICATO DAL COORDINATORE NAZIONALE PdSUD ANTONIO CIANO
Le elezioni del 13 e 14 Aprile faranno si che a decidere le sorti del nostro Sud sarà la PDL di Berlusconi e Fini ed il partito di Bossi e Calderoli.
L'MPA di Lombardo non è stata legittimata dal consenso dei meridionali e la sua azione politica in Sicilia risulterà fortemente condizionata dalla PDL siciliana e nazionale. Ci vuole, ora più di prima, un PARTITO DEL SUD, libero da inciuci e traccheggiamenti, che operi nel territorio, un partito che difenda la comunità meridionale dallo sfruttamento, che la renda protagonista e non succube di una economia costruita ad arte per dissanguarla. Con le elezioni del 13-14 Aprile in Sicilia avete messo le radici, il nostro simbolo è un giglio, crescerà grazie a tutti voi che vi siete immolati. Ringrazio Angelo Todaro ed Erasmo Vecchio che hanno profuso tanta passione, ringrazia tutti i componenti la lista, per me sono degli eroi, un giorno saranno ricordati tutti dai libri di storia, hanno scritto una pagina meravigliosa. Il Sud si sta svegliando, qualcosa si sta muovendo, l'avanguardia si sta svegliando e da Gaeta, dalla Sicilia sta cominciando una nuova resistenza. Ridaremo al nostro popolo la libertà perduta, la sua autonomia.
Antonio Ciano.
COMUNICATO STAMPA
Il risultato elettorale ha confermato che i ripetuti appelli dei due leaders delle coalizioni maggiori a non votare i piccoli partiti hanno raggiunto l'obiettivo. Il tentativo dell'MPA di porsi come soggetto meridionale non è passato mentre il successo della LegaNord lascia intravedere la capacità di condizionamento che questo soggetto, antimeridionale per vocazione e per cultura, avrà sul prossimo governo del Paese. Il risultato delle elezioni regionali ha confermato che ogni azioni di rilancio della nostra autonomia statutaria dovrà fare i conti in futuro con una maggioranza parlamentare che sarà molto più attenta a non toccare le suscettibilità del governo nazionale che ad intraprendere azioni politiche in difesa degli interessi della Sicilia, che se intraprese andrebbero a sostenere interessi nazionali che vanno in direzione opposta. Penso al contenzioso Stato-Regione ma anche alla nascita di una Banca del Sud indipendente dal potere finanzario del Nord. Il Partito del Sud ha portato avanti una azione di coerente e coraggiosa testimonianza ed i 4 mila siciliani che hanno votato per questa giovane formazione siciliana e meridionale, rappresentano uno sprone ad andare avanti. Al Sud c'è uno spazio politico aperto alla comunità meridionale ed in Sicilia ci sono le condizioni affinchè, già a partire dalle prossime elezioni amministrative siciliane, si possa dare spazio ai primi rappresentanti istituzionali del PdSUD.
Erasmo Vecchio - V.Coordinatore nazionale PdSUD.
A 30 anni dall'uccisione di Peppino Impastato (dal blog A RARIKA)
Appello per una Manifestazione nazionale contro la mafia, in occasione del Forum sociale antimafia 2008, a 30 anni dall'assassinio di Peppino Impastato
È ora di attivarsi: dal 9 maggio in poi vogliamo cominciare a respirare aria pura, intrisa di libertà; vogliamo iniziare a vivere la gioia della bellezza.Peppino, con il suo sacrificio, ci ha dato tanto.
Non basta ricordarlo. Bisogna raccogliere quanto ci ha lasciato e continuare; dare nuova vita al suo pensiero e alla sua azione di uomo libero, ma soprattutto di siciliano libero.
Giovanni Impastato
Per informazioni adesioni e contatti:
Associazione Peppino Impastato-Casa Memoria
C.so Umberto 220 90045 Cinisi (Pa)
Tel. 0918666233-3341689181
email: giovannimapstato@gmail.com
- web: http://www.peppinoimpastato.com
Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato"
Via Villa Sperlinga, 15 - Palermo
Tel. 0916259789-Fax 091348997
email: csdgi@tin.it
- web: http://www.centroimpastato.it/
COMUNICATO STAMPA
Il Partito del Sud, lista presente al Senato,ha chiuso la campagna elettorale a Carlentini con un comizio nella centrale Piazza Diaz. Sono intervenuti il candidato al Senato nella lista del PdSUD Salvo Attardo, il segretario regionale del PAS Rosario Ossino Fisicaro, l’indipendentista Franco Crupi in rappresentanza di una Associazioni di agricoltori di Paternò ed Erasmo Vecchio, coordinatore regionale del PdSUD. Riportiamo alcuni passaggi dell’intervento di Erasmo Vecchio. “Qui, sulla città che gli antichi chiamarono Meta, in una città nata come città fortezza nell’ambito di un progetto di difesa dell’Isola dalle incursioni barbaresche di Solimano, imperatore di Costantinopoli. Qui nel cuore dell’inespugnabile Carleontina, il PdSUD ha deciso di chiudere la campagna elettorale. Non è un caso. Noi del PdSUD siamo stati attaccati dal sistema dei partiti di centro, di destra e di sinistra e dai media che ci hanno del tutto oscurato. Ci arrocchiamo a difesa insieme al fiero Popolo di Carlentini. Grazie di averci accolto e per averci raggiunto numerosi. Da qui ripartiremo più forti per una ardita battaglia che ci vedrà d’ora in avanti solo con il Popolo siciliano, per tenere alta con orgoglio la nostra sacra bandiera che sventola in questo palco. Alex Salmond, primo ministro di Scozia ha vinto le recenti elezioni con il Partito Nazionale Scozzese ed ha oggi messo in evidenza che in breve tempo la Scozia sarà Nazione indipendente. Il Canada ha recentemente riconosciuto al Quebec il ruolo di Nazione. In Catalogna il partito indipendentista ESQUERRA REPUBBLICANA DE CATALUGNA ha l’obiettivo di organizzare entro il 2014 un referendum per l’indipendenza della Catalogna. Il capo del Governo basco Joan Josè I Ibarretxe vuole procedere all’indipendenza del Popolo Basco. In Belgio avanza la voglia indipendentista delle Fiandre e della Vallonia.Il capo di Stato della Repubblica Popolare Cinese cerca di offuscare e minimizzare la voglia indipendentista del tibet che chiede autonomia dalla Cina. Tutto questo avviene nel mondo perché lo Stato-Nazione è in crisi. In Italia, come nel resto del mondo i territori chiedono autodeterminazione. Noi, come loro, chiediamo per la Sicilia ed il Sud il riconoscimento del principio del diritto all’autodeterminazione dei Popoli, norma del diritto internazionale che produce effetti giuridici per tutta la comunità degli Stati. Principio supremo del diritto dei singoli stati. Chiediamo il diritto ad utilizzare le nostre risorse per creare sviluppo e benessere alla nostra gente. In Italia il Nord sta nell'empireo delle aree geografiche più evolute a livello mondiale e il Sud sta al livello di
Paesi come India e Bangladesh e, per alcuni parametri come la
disoccupazione femminile, anche dell'Africa Sub-Sahariana. E mentre il Sud è sempre più povero il Nord, la parte più ricca del paese, reclama la “questione settentrionale”. Mentre il leghista Calderoni afferma che Napoli è una fogna e che i topi vanno sterminati perché…anche loro votano, c’è chi pensa che la Lega Nord, antimeridionale da sempre, garante dell’Industria del Nord e degli interessi contrari alla Sicilia, possa aiutarci a rinascere. I Siciliani sanno fare da soli e sanno distinguere chi vuole servirli da chi se ne è servita nel passato, se ne serve ora e programma di continuare a farlo anche in futuro. I siciliani sanno capire quando è il momento di alzare la testa. Lo hanno fatto il 31 Marzo 1282 con la rivolta del Vespro, il 1 Maggio 1891 dando vita ai Fasci siciliani dei lavoratori, nel 1945 con la nascita del movimento separatista del secondo dopoguerra che portò lo Stato italiano a concedere l’autonomia speciale alla Sicilia. Come possiamo avere fiducia nella classe politica che per 60 anni ha fatto scempio della nostra autonomia ? Serve, qui ed ora, un segnale forte e chiaro al sistema dei partiti che vuole mantenere la Sicilia ed il Sud allo stato di colonia di Roma e del Nord. Le elezioni del 13 e 14 Aprile potrebbero esprimere rassegnazione o reazione. Il Partito del Sud è l’anima pura della rivoluzione meridionale. I ns. candidati non provengono dalle fila dei partiti. Sono uomini liberi che hanno fatto una scelta coraggiosa. Quella di stare non dalla parte del potere e dei privilegi ma dalla parte della povera gente del Sud, della nostre piccole imprese tartassate da un sistema fiscale opprimente, dalla parte dei giovani costretti ad emigrare, dei disoccupati, dei lavoratori delle donne di Sicilia. Domenica e Lunedì, prima di andare a votare guardate negli occhi i vostri figli. Per loro, per il Vostro futuro dovete reagire. Il Voto al PdSUD al Senato è l’unica arma che la democrazia ci da per esprimere il dissenso. Con Voi, con il Vostro voto, saremo più forti per ridare alla Sicilia e al Sud quella fiducia nel futuro che oggi pare irrimediabilmente perduta. Viva il Sud. Viva la Sicilia. Viva il Popolo orgoglioso dell’inespugnabile Carleontina”.
COMUNICATO STAMPA
CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE del PdSUD-Sicilia orientale
Il Partito del Sud-Alleanza Meridionale, presente in Sicilia per il Senato, ha chiuso la propria campagna elettorale per la Sicilia orientale, ieri sera (VENERDiI'),a Carlentini,grosso centro agricolo del siracusano,con un comizio tenuto da Rosario Fisicaro,segretario del Partito Autonomista Siciliano, Franco Crupi,noto agricoltore indipendentista,e l'architetto Erasmo Vecchio,vicecoordinatore nazionale del PdSud.
LA SICILIA AI SICILIANI!
Ricevo da Messina, da Giovanni Santoro,e ne pubblico, un'ampia sintesi: si tratta di un'interessante intervista rilasciata da Erasmo Vecchio, vicecoordinatore nazionale del Partito del Sud,pubblicata dal bisettimanale di annunci "Affari"...
www.giornaleaffari.it
INTERVISTA A ERASMO VECCHIO del PdSUD
D) Come è nata l´idea di dare vita ad un Partito dei meridionali?
R) Più che una idea è la risposta ad una esigenza vera di tutta la comunità meridionale. Il Partito del Sud si riallaccia idealmente al movimento meridionalista di Guido Dorso, che dopo il fascismo tentò di scuotere inutilmente dalle fondamenta il monocentrismo romano nel tentativo di avviare la "rivoluzione meridionale" attraverso una nuova classe dirigente di severo rigore morale.Si apre a tutti quelli che, nelle mutate e favorevoli condizioni di oggi, vogliano impegnarsi per combattere una battaglia di riscatto del Sud dopo oltre un secolo e mezzo di servitù in cui il capitalismo dominante del Nord ha relegato, scientemente, il Sud a mercato di consumo e colonia di Roma e del Nord. Le mutate condizioni storiche ci dicono che è giunta l´ora e non si può disertare di combattere questa sacrosanta battaglia di giustizia e di libertà per i Siciliani e per l´intera comunità meridionale.
D) Lei non è nuovo a queste esperienze di riscoperta dei valori che furono fondanti dell´autonomia siciliana.
R) Nel 1995 io con Ignazio Romano Scardina e Teresa Canepa, sì la figlia del guerrigliero Antonio Cenepa trucidato a Randazzo il 17 Giugno del 1945, fondammo "Noi Siciliani" che alle elezioni politiche del 24 Aprile 1996 raggiunse in Sicilia poco meno di centomila voti.Eravamo senza risorse. Soli contro tutti, armati solo di entusiasmo e passione autentica. Fu un risultato straordinario!
D) Cosa chiedevate ?
R) Denunziavamo la mancata applicazione dello Statuto siciliano, le devastazioni delle raffinerie di Milazzo, Priolo e Gela, che la bandiera siciliana fosse esposta in tutti comuni della Sicilia e la zona franca di impresa per attrarre investimenti indispensabile per creare sviluppo produttivo ed occupazione, l´abbattimento del costo delle accise sui carburanti per le nostre imprese, anche la difesa della nostra identità storica e della lingua siciliana.
D) E Lombardo ?
R) Lombardo in quel periodo era da alcuni anni deputato regionale della Democrazia cristiana e, se non ricordo male, in quegli anni aveva altro a cui pensare.
D) In quel tempo ebbe modo di incontrare Lombardo ?
R) No. Lo incontrai alcuni anni dopo. Era Vice Sindaco di Catania e gli parlai con entusiasmo dei nostri progetti di rilancio dell´autonomia.
D) E lui?
R) Non mi sembrò per nulla interessato, anzi mi dette l´impressione di pensare ad altro.
D) Poi è arrivato l´MPA e la sua ascesa politica.
R) L´MPA ha saputo unire il fascino del potere con quello dell´idea. In questo è stato bravo. I Siciliani spesso nella storia si sono illusi, sbagliando. In tanti si erano illusi dell´ottenimento di una totale autonomia anche con Garibaldi che aveva proclamato la sua "dittatura" sulla regione occupata.Mi auguro che la storia non si ripeta.
D) L´MPA afferma di volere il riscatto del Sud. Voi Pure. Cosa Vi differenzia?
R) Oltre che le storie personali dei leaders anche alcune incoerenze che non si possono non rilevare nell´MPA. Bisogna porsi se è conciliabile il riscatto della Sicilia resa allo stato di colonia, facendo accordi con i colonizzatori. L´MPA sta con la Sicilia ma anche con chi rappresenta lo Stato centralista e lo Stato del grande capitale economico, industriale, bancario e finanziario. Insomma di quel sistema che ci vuole mantenere nello stato attuale di emarginazione e sottosviluppo. Quel sistema che costringe i nostri giovani ad emigrare e che colloca la Sicilia agli ultimi posti in Europa. E poi Lombardo è alleato di Bossi e Calderoni nella trattativa che lo ha investito candidato del centro-destra a Presidente dell´ARS, Calderoli pareva fare il portavoce dell´MPA. Strano, le pare ? proprio calderoli, quello che recentemente ha detto: "Napoli è una fogna che va bonificata', infestata da ''topi" da eliminare con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perche' magari anche i topi votano...".
D) Lei è un separatista ?
R) Non esattamente. Un indipendentista certamente si. Nel senso che mi batto per una "non dipendenza", culturale, economica e politica da uno stato che impedisce alla Sicilia uno sviluppo autodeterminato in barba al diritto di autodeterminazione dei Popoli laddove cita che tutti i popoli hanno il diritto di stabilire liberamente il proprio status politico, provvedendo al proprio sviluppo economico, sociale e culturale.
D) E come pensa di ottenere questa "indipendenza" ?
R) Lo Statuto speciale è un "patto" tra la Sicilia e lo Stato italiano che è stato violato unilateralmente. Questo patto va riscritto. Questo non si può fare senza una riforma costituzionale dello Stato in senso confederale.
D) Lombardo chiede l´attuazione integrale dello Statuto.
R) Adesso sì. Solo che non mi pare che i suoi parlamentari si siano stracciate le vesti nel corso di questa ultima legislatura per affermare questo principio. Molti hanno anche dimenticato che nel Giugno 2006 al referendum sulle "Modifiche alla parte II della Costituzione" approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.269 del 18 novembre 2005", l´MPA si schierò con il "SI". Se avesse vinto il "SI" oggi non ci sarebbe più stato nessuno Statuto speciale da difendere in quanto lo stesso avrebbe subito lo scippo di fondamentali sovranità.
D) E Lei ?
R) Io ed i movimenti sicilianisti ci schierammo coerentemente ed apertamente per il "NO" ed i Siciliani ci diedero ragione.
D) Lombardo sembra non curarsi di Voi.
R) Vedremo. Vedremo. Mi auguro che
il 14 notte abbia a verificarsi qualche sorpresa.
D) Un auspicio ?
R) La Sicilia di domani sarà quale noi la vogliamo: pacifica, laboriosa, ricca, felice, senza tiranni e senza sfruttatori. Come scrisse "Mario Turri" (ANTONIO CANEPA) in "La Sicilia ai Siciliani" .
Pubblicato da
Orazio Vasta nel blog A RARIKA (aprile 11, 2008)
COMUNICATO
Un numero "Speciale Elezioni" del periodico "L'ora Siciliana" è stato realizzato in sostegno della lista del Partito del Sud-Alleanza Meridionale presente in Sicilia per il Senato. Direttore del periodico è il giornalista Angelo Severino,candidato nella lista del PdSud, vicesegretario del Fronte Nazionale Siciliano-Sicilia Indipendente.
"L'ora Siciliana"- Enna,via Centuripe,11
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CALTANISSETTA,OGGI VECCHIO IN TV
Il Partito del Sud-Alleanza Meridionale,martedì sera,presso l'Hotel San Michele,in sostegno alla campagna elettorale per le elezioni politiche,si è presentato alla cittadinanza di Caltanissetta. OGGI,Giovedi 10, alle ore 17,30,Erasmo Vecchio, coordinatore regionale del PdSud,con un intervento a Tele Centro Sicilia (TCS),chiuderà la campagna elettorale nel nisseno.
DELL'UTRI? UN ASCARO!
Dell'Utri? E' un ascaro del Sud al servizio del massone piduista milanese. Un giorno sarà cancellato dalla storia il risorgimento piemontese ideato dal massone Cavour e il simbolo del partito liberale dalle schede elettorali. Il partito liberale cavourriano di cui Berlusconi si sente l'erede, ha massacrato oltre un milione di contadini nel Sud in una guerra mai dichiarata chiamandoli briganti e facendo emigrare, in 83 anni di regno, ben 25 milioni di meridionali, dai quali vorrebbero anche il voto. La Resistenza ha dato dignità all'Italia e agli italiani veri. Ascari come dell'Utri dovrebbero ingrossare le fila dell'Ucciardone, questo accadrebbe in una nazione civile.Il garibaldino Bixio massacrò i siciliani a Bronte, Regalbuto, Linguaglossa e le cannonate dei Savoia massacrarono oltre diecimila palermitani nel 1866 nella rivolta del sette e mezzo, al resto pensò il siciliano Crispi con la repressione dei Fasci Siciliani. E Dell'Utri applaude e inneggia al mafioso Mangano mentre poliziotti e giudici son morti per catturare gente come questa.
Antonio Ciano,coordinatore nazionale del PdSud.
UN DOSSIER SUI CANDIDATI ALL'ARS
Pubblichiamo il "Dossier dei Candidati" realizzato dall'associazione CittàInsieme, l'elenco cioè dei candidati alle elezioni regionali 2008 (per il solo Collegio Provinciale di Catania) che non rispettano alcuni dei requisiti contenuti nel "Decalogo del Buon Elettore" - ATTENZIONE: Il dossier è stato realizzato sulla base delle informazioni reperite in articoli giornalistici, dai siti internet dei partiti e delle istituzioni, dall'enciclopedia online Wikipedia. Le informazioni reperite potrebbero quindi non essere esaustive o aggiornate agli ultimi accadimenti. CittàInsieme si impegna pertanto ad aggiornare o integrare i dati riportati alla luce di eventuali segnalazioni che possono riguardare sia i candidati presenti nel dossier come quelli non considerati.
PER SCARICARE IL "DOSSIER DEI CANDIDATI": www.cittainsieme.it
(dal blog A RARIKA)
ELEZIONI COMUNALI DI CASAMASSIMA (BA)
Per ogni notizia in merito all'impegno del Partito del Sud alle elezioni amministrative:
FRANCESCO LARICCHIA
Largo Lago 1970010 Casamassima (Ba)
tel 080 6530661 - cell. 3474707389- fax 0804530203
www.partitodelsud.it/casamassima
Trecastagni. Il PdSud corre da solo
TRECASTAGNI - Gran movimento nello scacchiere della politica locale in vista delle prossime elezioni amministrative,con l'Udc e il PdSud in gran movimento.
"Il Partito del Sud-Alleanza Meridionale-chiarisce Pippo Barbagallo,candidato sindaco del PdSud- non va a braccetto, nè alle comunali di Trecastagni ,nè alle elezioni per il Senato-dov'è presente in Sicilia con una propria lista- con alcun partito o movimento,a maggior ragione con la cuffariana Udc, con cui invece banchetta l'Mpa"."Sia ben chiaro-conclude l'esponente del PdSud-che, a chi pensa di deleggittimare la mia candidatura a sindaco con l'offerta di un assessorato o di altro, riceve da parte mia e del mio partito un netto"no",e senza grazie. La mia è una candidatura fuori dal coro, alternativa,senza compromessi. La mia lista sarà espressione della comunità trecastagnese e non delle segreterie provinciali dei partiti e di eventuali comitati d'affari"(...).
Orazio Vasta
(dal GIORNALE DI SICILIA dell'8 aprile 2008)
Quando lo Stato italiano vessava i suoi emigrati
Non siamo stati solo "albanesi" come, qualche anno fa, ci ha raccontato Gian Antonio Stella nel suo fondamentale L'orda - quando gli albanesi eravamo noi. In un certo senso siamo stati anche romeni, srilankesi, filippini, marocchini e cinesi. Lo siamo stati perché, dal punto di vista delle leggi, abbiamo avuto un'esperienza molto simile a quella degli immigrati di oggi. Di più: le linee essenziali dell'attuale legislazione hanno come modello le norme che, nei primi due decenni del dopoguerra, furono sperimentate sui nostri emigrati. E' quanto si scopre leggendo Lavoro in movimento - L'emigrazione italiana in Europa, 1945-57 di Michele Colucci, recentemente pubblicato da Donzelli.
Sono innumerevoli le analogie tra il nostro passato di emigrati e il presente di quelli che vengono da noi. Sono stati i nostri emigrati a sperimentare per primi la connessione rigida tra il possesso di un contratto di lavoro e la possibilità di risiedere in uno Stato estero. E sono stati i primi a reagire con l'emigrazione clandestina alla macchinosità delle normative che stabilivano le procedure per l'espatrio legale. E' nell'immediato dopoguerra che nascono ambigue agenzie di intermediazione e "centri di reclutamento" non molto diversi da quelli che oggi rappresentano il volto formalmente legale del traffico di esseri umani. La ragione è la stessa di oggi: "Chi favoriva l'immigrazione clandestina - scrive Colucci - lo faceva per disporre di manodopera basso costo e ricattabile".
Così come gli attuali immigrati stranieri in Italia, i nostri emigrati in Francia, in Germania, in Belgio, erano lavoratori di serie B e, a dispetto delle solenni dichiarazioni di principio contenute nelle premesse degli accordi bilaterali, godevano di minori diritti ed erano esposti a maggiori rischi sul lavoro. Prima della tragedia di Marcinelle (1956, 126 vittime italiane) in Belgio erano già morti 520 nostri minatori.
E' nell'immediato dopoguerra che l'Europa conosce, sulla pelle degli italiani, le prime tragedie dell'immigrazione. Il confine da superare non è il Mediterraneo, ma le Alpi. E così il killer non è il mare, ma la polizia svizzera. Il 28 ottobre del 1946 le guardie di confine uccidono "tale Mancassola Pietro, fu Adamo, di anni 23, bracciante", che non ha "aderito alle intimazioni di fermo", come spiega qualche giorno dopo un documento della direzione generale del ministero dell'Interno.
Ciò che colpisce maggiormente è l'atteggiamento dello Stato italiano. Nel 1948 vennero istituiti, con lo scopo dichiarato di rendere più semplice l'emigrazione, i "centri di raccolta". Luoghi desolati dove spesso il numero dei poliziotti era di gran lunga superiore a quello dei medici e degli assistenti sociali. Poi, nei paesi di arrivo, i rappresentanti dello Stato italiano erano non solo indifferenti ma addirittura ostili.
Ed ecco l'agghiacciante conversazione tra un ragazzo di 23 anni che ha perso un braccio in un incidente sul lavoro e il nostro funzionario consolare in Svizzera che lo esorta a considerarsi fortunato visto che avrà un risarcimento di un milione di lire. "I lavoratori che emigravano - scrive ancora Colucci - erano una presenza scomoda. Una "rogna" per le autorità consolari costrette a occuparsi di loro controvoglia e con scarso interesse. Una scomodità per chi ne aveva organizzato e disposto la partenza".
In definitiva, all'assenza attuale di un'adeguata politica nazionale verso l'immigrazione straniera, si trova un riscontro nell'atteggiamento sciatto delle prime istituzioni repubblicane verso l'emigrazione italiana all'estero. E' un elemento da tenere presente: forse a volte si scambia per xenofobia quella che, in realtà, è solo l'ultima puntata di una lunga storia di indifferenza verso i più deboli.
(glialtrinoi@repubblica.it - 6 aprile 2008)
*ripreso dal blog A RARIKA
"Chiddu ch'è certu,sugnu:e sugnu sicilianu"...
Nasceva il 18 agosto 1925,in Sicilia,nella contadina Catenanuova, da Carmelo e Giuseppina Muni, Venero Maccarrone, che, alla fine degli anni settanta, con lo pseudomino Turi Lima, ha dato vita ad una "poesia rivoluzionaria" in lingua siciliana,tutta votata alla Sicilia,Sicilia intesa come Patria del Popolo Siciliano, come Nazione cancellata,che, attraverso un'opera si sensibilizzazione culturale tesa al recupero della specificità dell'identità degli Isolani,poteva essere riconquistata dai Siciliani: "Si sugnu lava o sùrfuru/si sugnu aranciu o pala/si sugnu jnestra o mènnulu ju non lu pozzu diri. Chiddu ch'è certu,sugnu:e sugnu sicilianu" ("Se sono lava o zolfo/se sono albero d'arancio o foglia di fico d'India/se sono ginestra o albero di mandorlo, io non lo posso dire,Quello chè è certo,sono:e sono siciliano").
Turi Lima,secondo il professore Salvatore Camilleri: Turi Lima, come ha scritto qualche anno fa il professore Salvatore Camilleri, "non era certamente uno di quei poeti cui si deve consigliare l'esortazione del Feuerbach a non accettare passivamente la realtà, ma a inserirsi in essa per mutarla, non lo è stato perchè nella realtà si era calato tutt'intero e vi sosteneva la sua battaglia in nome della sicilianità; non lo è stato per il perenne suo impegno umano,per il suo impegno civile che quotidianamente ha sostenuto con la sola arma di cui disponeva,la poesia...Ma, l'impegno di Turi Lima non nasceva, come in Argon o in Neruda, da una ideologia, né da una considerazione filosofica; nasceva da uno sconfinato amore per la sua Terra natale,alimentato dalla passione più ribollente,anche se non erano estranei motivi sociali e politici".
Turi Lima,secondo lo scrittore Emanuele Gagliano: Emanuele Gagliano,compianto poeta e scrittore siciliano, nel lontano 1984, nell'introduzione ad un libro di poesie di Turi Lima ,scrisse:"La nota dominante di questa raccolta di Turi Lima "Sicilia celu e terra" è senz'altro l'identità: il segno inconfondibile che distingue il vero poeta dagli oscuri epigoni e che lo porta allo scontro con una società e una cultura.Muovendosi dietro tutte le sensazioni di un universo umano per molti aspetti nuovo, Turi Lima sviluppa una tematica libertaria che trova il suo epicentro nel processo evolutivo del tempo e della storia. Evidente è la frattura con la poesia agrario-cattolica tradizionale, ma anche con tanta poesia odierna polarizzata su una stessa frequenza di suoni, di voci, di echi. Le occasioni dell'autore s'incentrano nel dissidio della storia e della mistificazione della storia, della giustizia e dell'ingiustizia, della libertà e della coercizione, dell'intransigenza etica dell'uomo forte e del conformismo degli animi servili. E rinviano a Turi Lima preoccupato, più che di accusare e di gridare (sarebbe, questa, la soluzione più ovvia), di spingersi nei gorghi della coscienza inquieta e di chiamarla in causa con un atteggiamento di netta rimozione rispetto ad ogni acquiscenza umbratile ed esaustiva. L'apporto ideologico è qui accolto come elemento-base del proprio orientamento culturale ed estetico, mentre il tema della socialità, che da Rapisardi a Quasimodo, da Brecht a Hikmet, da Whitman a Cardenal, ha sempre costituito una componente viva e partecipe del destino dell'uomo, è presente come sostanza e come ritmo in un'osmosi dialettica tra la soggettività dell'autore e il dato esistenziale".
Turi Lima come Aristofane: "Chiunque è un uomo libero non può starsene a dormire",scriveva Aristofane sullo scorcio del V secolo a.C., e il modello di realtà prescelto da Turi Lima é stato di quelli che coinvolgono la coscienza di tutti e che inducono a "vegliare": "Tu non canusci lu scuru di li notti,stiddati di duluri, di cù vosi spizzari li catini e truvau lami e focu/e ancora curri,nudu e dispiratu,tra celi e inferni...Sunò lu cornu Eunu e ancora pi li strati l'omu camina mpintu a lu juvu..."
("Tu non conosci il buoio delle notti, stellate di dolore,di chi ha voluto spezzare le catene e ha trovato lame e fuoco/e ancora corre,nudo e disperato, tra cieli e inferno... Suonò il corno Euno e ancora oggi,per le strade,l'uomo cammina appeso al chiodo...".
Ma perchè scelse lo psudonimo "Turi Lima"?: Lo psudomino "Turi Lima", era, in realtà, un gioco di parole, legate all'idea di sensibilizzazione dei siciliani alla sana sicilianità attraverso la poesia. Infatti, "Turi Lima", nell'idea del poeta, era il "limaturi", il fabbro, che, con tanta pazienza "Lima", per correggere e perfezionare,un pezzo di ferro deformato.
Turi Lima, militante e dirigente "separatista": A causa della guerra, la famiglia Maccarrone si trasferì a Catania,dove il giovane Venero aderì alla Lega Giovanile Separatista,organizzazione giovanile e paramilitare del Mis (Movimento per l'Indipendenza della Sicilia), divenendone subito un dirigente e collaborando alla realizzazione dei periodici quali "Sicilia Martire"," La libertà", "Sicilia Rossa" e "Sicilia Indipendente".
Turi Lima fonda "Antenna Trinacria": Nel 1961 ha ideato e diretto la rivista mensile "Sicilia indipendente" e, nel 1978, ha fondato e diretto a Catania la radio "Antenna Trinacria", la "radio d'assalto", che ha polarizzato l'attenzione e l'adesione di tantissimi cittadini attorno alle tematiche neo-sicilianiste, democratiche,socialiste,internazionaliste e antimafiose.
Negli anni sessanta, era stato fra i fondatori del "Fronte Nazionale Siciliano-Sicilia Indipendente" e negli anni ottanta del "Movimento popolare per la Liberazione della Sicilia". Inoltre, nel 1970,con l'avvocato Natale Turco,aveva dato vita al "Centro Studi Storico-Sociali Siciliani".
Turi Lima e il suo patrimonio ideale: Purtroppo,a 72 anni, il 10 dicembre 1996,dopo dieci giorni di atroci sofferenze,vissute con una dignità impressionante, Turi Lima finiva di vivere,lasciando a noi siciliani un grande patrimonio ideale per continuare l'opera di "limatura". Ma, il patrimonio ideale lasciato da Turi Lima appartiene a tutti i Popoli in lotta per l'Indipendenza Nazionale,anche perchè ,dai microfoni di Antenna Trinacria-chi scrive faceva parte dello staff della radio-aveva sostenuto la lotta dei Popoli oppressi, dai Palestinesi ai Kosovari.
Orazio Vasta - blog A RARIKA
Scozia favorevoli all’indipendenza al 66,7%!
Scozia, il governo di Alex Salmond porta i favorevoli all’indipendenza al 66,7%!
Il 16 marzo scorso il Sunday Times ha pubblicato un sondaggio che dimostra la crescente popolarità del governo scozzese di Holyrood guidato dal Partito Nazionale Scozzese (SNP, Scottish National Party) ad Edimburgo.
Ecco alcuni dati salienti: il vantaggio dell’SNP sui laburisti è cresciuto dell’8% sulle proiezioni di voto circoscrizionale e addirittura del 10% sul voto di lista regionale; l’SNP è dato ora a 57 seggi, 13 più dei laburisti il rating di Alex Salmond (leader indipendentista scozzese al governo) è ora a un +53 %, mentre quello del suo rivale laburista Wendy Alexander è crollato a un -22 % tra gli elettori laburisti il 66% ritiene che Alex Salmond stia facendo un ottimo lavoro, mentre solo il 39% ritiene che il proprio leader naturale Wendy Alexander stia facendo bene gli scozzesi che si fidano di Salmond nella conduzione degli affari scozzesi sono il triplo rispetto a quelli che si fidano di Wendy Alexander 2 scozzesi su 3 (il 66,7%!) si dichiarano favorevoli a votare per l’indipendenza a condizioni certe.
“Dal sondaggio non emergono buone notizie per Wendy” ha affermato Ivor Knox, responsabile dell’istituto di sondaggi MRUK Cello. “Per la tutela dei propri interessi sui temi chiave dell’ economia, istruzione, sanità, legalità e sicurezza sono molti di più gli scozzesi che si fidano di Alex Salmond piuttosto che di Wendy Alexander”.
Ecco i risultati del sondaggio:
1) Voto circoscrizionale per il parlamento scozzese:
SNP: 39% (+6)
Lab: 31% (-1)
Con: 15% (-2)
Lib: 12% (-4)
altri: 3% (+1)
2) Voto regionale per il parlamento scozzese:
SNP: 40% (+9)
Lab: 30% (+1)
Con: 13% (-1)
Lib: 11% (-)
altri: 5% (-10)
3) Proiezione dei seggi:
SNP: 57
Lab: 44
Con: 16
Lib: 12
4) Giudizio sull’operato di Alex Salmond come leader del Governo Scozzese
Bene: 70%
Male: 17%
Non sa: 13%
rating positivo: +53
5) Giudizio sull’operato di Wendy Alexander come leader del Partito Laburista Scozzese
Bene: 30%
Male: 52%
Non sa: 18%
rating negativo: -22.
La MRUK Cello ha intervistato 1,028 adulti in tutta la Scozia tra il 29 febbraio e il 9 di marzo 2008.
Kosova, Sicilia,pulizia etnika e dintorni...
Non solo la nostra Isola è "già staccata" geograficamente- grazie a Dio!-ma è storicamente "un'altra cosa" da quello che comunamente chiamiamo Italia. La storia della Sicilia ,ovviamente, non quella che studiamo a scuola e nelle università del Ministero della Pubblica Istruzione della Repubblica italiana- insegna che noi Siciliani abbiamo una nostra identità nazionalitaria, altro che regionalismo e padania! E allora? Occorre impegnarsi nella ricerca dell'identità perduta o, meglio, dell'identità cancellata. I Sicilani,abbiamo visto scomparire quella netta consapevolezza identitaria, quel senso di appartenenza e di legame con la Sicilia e la sua storia. Oggi l'identità nazionalitaria dei Siciliani é considerata antistorica, antieuropea: "ma quale nazione siciliana,siamo nell'era della globalizzazione, foriera di civiltà e modernità, di benessere e prosperità!" Ma, i Siciliani,che vogliamo essere moderni ma coscienti di noi stessi e non sudditi ,i Siciliani orgogliosi di esserlo, la cui storia é mistificata oltre l'immaginabile, dobbiamo avere il coraggio di ritrovare l'unità che in passato, per più volte, c'ha permesso di essere il Popolo della Nazione Siciliana.
La lezione impartita dal coraggioso Popolo della Kosova (Kosova è la traduzione in lingua albanese di Kosovo o Kossovo) insegna che neanche le pulizie etnike possono cancellare l'esistenza culturale e umana di un Popolo. E, che cos'è, se non pulizia etnika,la manipolizazzione e la cancellazione scientifica da parte dello Stato italiano della cultura e della storia dei Siciliani,ridotti ad essere carne da macello per la MAFIA e ad essere identificati nel mondo intero con il binomio razzistico SICILIA=MAFIA?
Scriveva il mio amico e maestro Pippo Fava:..."Un uomo,ad un certo momento della sua vita,deve fare una scelta"... Credo, che i Siciliani siamo chiamati ad essere padroni in CASA NOSTRA,lasciando a "loro" i CALIFFI DELL'AUTONOMIA "riscoperta"...dopo 60 anni di complice silenzio.
Orazio Vasta
oraziovasta@libero.it
http://rarika-radice.blogspot.com
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Orazio Vasta: Kosova, Siçilia dhe pastërtia etnike përreth Jo vetëm Ishulli ynë, “tashmë” i rrethuar gjeografikisht..., (të falem o Zot për këtë), por edhe historikisht kjo është “ një tjetër gjë” nga ajo që ne të gjithë e quajmë, Itali.
Historia e Siçilisë, “qartësisht” nuk është kjo që ne e studiojmë nëpër shkolla, në Universitetin e Ministrisë së Institucioneve Publike të Italisë, ku mësojmë se ne siçilianët kemi një identitet të nacionalizuar, ndryshe nga (identiteti) i regjinoalizuar i Padanias.
E pastaj? Duhet angazhim për ta kërkuar identitetin e humbur, thënë më mirë identitetin e fshirë.
Ne siçilianët jemi shpërbërë nën peshën e kësaj ndërgjegjeje të identitetit, në këtë sens në pamje të jashtme dhe të lidhjeve me Siçilinë dhe historinë e saj.
Sot identiteti kombëtar i siçilianëve konsiderohet si antihistorik, antievropian.
“Po çfarë kombi siçilian bëhet sot, kur ndodhemi në epokën e globalizmit të qytetërimit dhe modernitetit, të mirëqenies dhe prosperitetit!”
Por, edhe ne siçilianët që dëshirojmë të jemi bashkëkohorë, të ndërgjegjshëm për vetveten, siçilinë krenarë për qenien tonë, të cilët i ka mistifikuar historia me një tjetër imagjinatë, duhet të kemi kurajo për t’ u bashkuar, sikur shpeshherë jemi bashkuar në të kaluarën kur na kanë lejuar për të qenë popull me kombësi siçiliane.
Leksioni i mësuar nga populli trim i Kosovës, na mëson se përkatësia etnike nuk mund ta fshijë ekzistencën kulturore e njerëzore të një populli.
E ç’ është kjo, nëse nuk është pastërtia etnike, është manipulimi dhe fshirja shkencore, që i ka bërë shteti italian kulturës dhe historisë së popullit sicilian, duke e detyruar atë për të qenë mish për therrtore ( mish për hell) për MAFIAN, për ta identifikuar në botë, binomin racist SIÇILIA=MAFIA?
Miku im kishte shkruar për mjeshtrin Pipo Fava i cili ka thënë:..”Një njeri, në një moment të caktuar të jetës së tij, duhet ta bëj një zgjedhje”... Besoj që ne siçilianët jemi të thirrur për të qenë padronë të Cosa Nostres, duke iu lënë atyre Kalifatin e Autonomisë, “për të rizbuluar” pas 60 vitesh bashkëveprimin e vëmendshëm.
(Dal sito di RADIO KOSOVA E LIRE - www.radiokosovaelire.com)
APPELLO A TUTTI I CANDIDATI ALL'ARS
OIPES - Osservatorio Indipendentista sulle dinamiche Politiche ed Elettorali Siciliane
Via Brunetto Latini, 26 - 90141 Palermo
Tel 091329456 - fax 091329456
e-mail: questionesiciliana@gmail.com
INTERNET: http://laquestionesiciliana.blogspot.com
COMUNICATO STAMPA – PRESS RELEASE INVITO AI CANDIDATI AL PARLAMENTO SICILIANO A SOSTENERE E SOTTOSCRIVERE UN IMPEGNO A FAVORE DELLA SICILIA E DEL SUO FUTURO
L’OIPES nel quadro delle sue iniziative volte a monitorare le Elezioni per il rinnovo del Parlamento Siciliano del 13 e 14 aprile 2008 ha predisposto una DICHIARAZIONE DI IMPEGNO POLITICO che i candidati e le candidate all’A.R.S. possono “scaricare” dal BLOG “laquestionesiciliana” : http://laquestionesiciliana.blogspot.com
Si tratta di un Documento tematico
in favore della Sicilia, delle sue Ragioni e del suo futuro. Tra i temi qualificanti ricordiamo:
- il NO AL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA;
- il NO ALLA MAFIA, A TUTTE LE MAFIE
- la DIFESA, il CONSOLIDAMENTO, il RILANCIO DELL’ATTUALE CARTA STATUTARIA SICILIANA,
- l’IMPEGNO PER FARE APPROVARE UN DISEGNO DI LEGGE SULLA PROMOZIONE E L’INSEGNAMENTO DELLA LINGUA E DELLA CULTURA SICILIANE NELLE SCUOLE, DI OGNI ORDINE E GRADO, E NELLE UNIVERSITA’ SICILIANE
- l’IMPEGNO A BLOCCARE TUTTE QUELLE INIZIATIVE POLITICHE IN CONTRASTO CON GLI INTERESSI ECONOMICI,MATERIALI E SOCIALI DELL’INTERO POPOLO SICILIANO.
LA CARTA DI IDENTITA' DELLA REPUBRICA DE
SARDIGNA
COS'È LA CARTA
La Carta certifica e sancisce l'appartenenza o la libera adesione alla comunità nazionale sarda.
La Carta è stata ideata e promossa nel 2003 dal movimento indipendentista sardo "iRS indipendèntzia Repùbrica de Sardigna" ed è disponibile per chiunque ne faccia richiesta, al di là di qualsiasi appartenenza o convinzione politica e ideologica.
L'acquisto della Carta non comporta alcuna affiliazione politica al movimento indipendentista iRS ma può anche essere considerato come un modo per aiutare il movimento indipendentista sardo che essendo economicamente indipendente da qualsiasi altro soggetto finanziario o politico vive del lavoro volontario dei suoi attivisti e dei suoi responsabili.
Per maggiori informazioni su iRS ti invitiamo a visitare il sito www.irs.sr
COME FARE
Per ricevere la Carta di Identità della Repubblica di Sardegna scrivi all'e-mail posta@irs.sr e fornisci tutti i tuoi dati personali, il tuo indirizzo completo di numero civico e di codice di avviamento postale nonché la ricevuta o i dati del versamento postale o del bonifico bancario.
QUANTO COSTA
La quota da versare per ricevere la Carta de Identidade Natzionale sarda è di € 12.00, spese postali incluse.
BONIFICO SU C/C BANCARIO
Conto Numero 80091556.
Intestato a:
iRS indipendèntzia Repùbrica de Sardign Presso Poste Italiane di
OristanoABI 07601 - CAB 17400 - CIN X
VERSAMENTO CON BOLLETTINO POSTALE
Conto Corrente Postale numero 80091556.
Intestato a: iRS indipendèntzia Repùbrica de SardignaVia Adelasia 2, Sassari (SS)
Conto Corrente Postale numero 80091556
www.indipendentzia.net
TIBET,
APPELLO DI AMNESTY INTERNATIONAL AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE...
Testo dell’appello:Eccellenza,Egregio Presidente, siamo sostenitori di Amnesty International, un’organizzazione non governativa che lavora in maniera imparziale in difesa dei diritti umani dal 1961:
Vi esortiamo a rilasciare 15 monaci (Samten, Trulku Tenpa Rigsang, Gelek Pel, Lobsang, Lobsang Thukjey, Tsultrim Palden, Lobsher, Phurden, Thupdon, Lobsang Ngodup, Lodoe, Thupwang, Pema Garwang, Tsegyam e Soepa), così come tutte le altre persone arrestate per aver esercitato pacificamente il loro diritto alla libertà di espressione, associazione e riunione.
Vi esortiamo inoltre a rendere pienamente conto delle persone arrestate durante le manifestazioni, assicurando che i detenuti non siano torturati né maltrattati, abbiano accesso ad avvocati e a cure mediche, siano portati di fronte a un tribunale imparziale e sia data loro la possibilità di contestare la detenzione.
Vi chiediamo di garantire che le persone incriminate siano accusate di reati internazionalmente riconosciuti e processate secondo gli standard internazionali sui processi equi.
Vi chiediamo inoltre di
concedere ai giornalisti e ad altri osservatori indipendenti accesso completo e privo di impedimenti al Tibet e alle aree limitrofe e di consentire un’indagine indipendente delle Nazioni unite sugli eventi della settimana scorsa, accordando l’accesso ai luoghi ove sono avvenuti gli scontri, ai testimoni e ai detenuti e garantendo che tale accesso sia consentito agli osservatori indipendenti, tra cui i giornalisti e le organizzazioni non governative per i diritti umani.
Vi ringraziamo per l’attenzione.
***Stampa e spedisci l'appello qui sopra
agli indirizzi:
-President of the People’s Republic of China
HU Jintao Guojia Zhuxi
The State Council General Office
2 Fuyoujie, Xichengqu Beijingshi 100017,
People's Republic of China
-Chairman of the Tibet
Autonomous Regional People's Government Qiangba PUNCOG Zhuren
Xizang Zizhiqu Renmin Zhengfu
1 Kang'angdonglu Lasashi 850000, Xizang Zizhiqu,
People's Republic of China.
dal GIORNALE DI SICILIA di lunedì 7 aprile 2008
Vecchio (PdSud): "Non vogliamo nessun assessorato,Pippo Barbagallo resta candidato sindaco"
TRECASTAGNI. L'inno dei "Puritani" di Vincenzo Bellini, coloratissimi camper al seguito,bandiere e coloratissimi manifesti sono stati la coreografia di un seguitissimo comizio tenuto in piazza Marconi dal Partito del Sud-Alleanza Meridionale in sostegno alla candidatura a sindaco dell'ex assessore comunale Pippo Barbagallo:"La candidatura di Pippo Barbagallo-ha detto Erasmo Vecchio- vicecoordinatore nazionale del PdSud-non è un bluff,come qualcuno,forse, pensa. Non solo,lo sappiamo tutti,il nostro candidato non accetta nessun assessorato per ritirare la propria candidatura. Inizieremo dalle comunità locali la nostra battaglia contro la partitocrazia".
"Sia l'onorevole Giovanni Barbagallo del Pd che il dottore Pippo Messina del centrodestra-aggiunge Pippo Barbagallo-sono sostenuti dagli stessi esponenti politici ed ed economici che da venta'anni occupano il Municipio. La mia candidatura a sindaco è una candidatura per servire Trecastagni e non per servisene!"(.....)
Orazio Vasta
VIVA LA SICILIA!
Un grande saluto per tutti i siciliani, anche per il Partito del Sud-Alleanza Meridionale.
Abbiamo pubblicato il vostro Comunicato. Vedere: www.radiokosovaelire.com
Molte grazie per l'attenzione.
Sempre siamo vicini al popolo di Sicilia.
Ahmet Qeriqi, direttore di Radio Kosova e Lire
SIRACUSA: ASSEMBLEA DEL PARTITO DEL SUD
Al Park Hotel di Siracusa sabato 5
Aprile ha avuto luogo una assemblea promossa dal PARTITO DEL SUD, lista presente al Senato per le elezioni politiche del 13-14 Aprile.
Hanno parlato,di fronte ad una sala gremita, Erasmo Vecchio e Salvo Attardo, rispettivamente Coordinatore regionale e provinciale del Partito del Sud e Rosario Ossino Fisicaro, segretario regionale del PAS (Partito Autonomista Siciliano), che con i loro movimenti hanno condiviso il progetto e sostenuto la formazione politica meridionalista.
Erasmo Vecchio ha presentato il PdSUD chiarendo che il posizionamento di questa formazione è alternativo ed antagonista al “sistema” dei partiti che hanno reso la Sicilia ed il Sud colonia ed impoverito la comunità. Per Erasmo Vecchio,votare il Partito del Sud è una manifestazione di libertà.
Il leader del PdSUD ha poi affermato che è necessario affermare in Italia una riforma costituzionale che consenta alle identità territoriali di promuovere uno sviluppo autodeterminato e sostenibile coerente con la propria storia e vocazione. Ciò nello spirito del diritto consacrato con la carta delle N.U., la dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 e nell’atto finale della Conferenza di Helsinki e nella dichiarazione universale del diritto dei popoli, laddove cita che Tutti i Popoli hanno il diritto, infatti, all’autodeterminazione ed in virtù di ciò decidono liberamente il loro status politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale, culturale.
Una riforma costituzionale che restituisca al Sud sovranità e risorse affinché questo territorio assuma un ruolo centrale nell’area mediterranea e di cerniera tra l’UE ed i paesi del bacino del mediterraneo. In tale contesto il PdSUD propone che il Sud diventi una “MACROREGIONE”a Statuto speciale confederata con l’Italia. Per la Sicilia, già dotata di uno statuto speciale, il PdSUD intende affermare i principio che lo statuto siciliano deve essere attuato integralmente. Ma per fare ciò, per il PdSUD è necessario ricontrattare l’originario accordo pattizio, che diede vita allo statuto approvato il 15 Maggio 1946 e dare vita ad un nuovo trattato confederale tra la Sicilia e lo Stato Italiano. Nel programma del PdSUD la proposta di ridurre le accise sui carburanti per i residenti in Sicilia, il riconoscimento della Sicilia quale area insulare dell’UE al fine di godere dei vantaggi riservati alle aree RUP dal Trattato di Amsterdam, così come già fatto con Madera, le Azzorre e le Canarie. Il PdSUD, inoltre, dice “NO” all’area di libero scambio nel mediterraneo e “SI” ad una Banca del Sud ed alla rimozione delle tante barriere che ostacolano l’attrazione degli investimenti internazionali.
All’Assemblea hanno preso la parola anche Salvo Sparatore, segretario provinciale di Alleanza federalista, Vincenzo Campisi dell’associazione Sikelia e Fatima Brancatello che, da anni impegnata nel sociale, ha portato una testimonianza autentica ed affermato che il riscatto della Sicilia e del Sud deve partire dalla ricerca di soluzioni concrete che rilancino lo sviluppo e il benessere della gente.
(Articolo ripreso dal blog A RARIKA di Orazio Vasta)
FABIO CANNIZZARO, DOCENTE PRECARIO, CANDIDATO NELLA LISTA, PER IL SENATO , DEL “PARTITO DEL SUD” (Giglio e Trinacria) INCONTRA, NELL’AGRIGENTINO, UN GRUPPO DI PRECARI DELLA SCUOLA.
Fabio CANNIZZARO, docente precario, e parte della “pattuglia” Indipendentista F.N.S. nella LISTA “ PARTITO DEL SUD-Alleanza Meridionale (con il simbolo : Giglio e Trinacria ), per il rinnovo del Senato in Sicilia ha incontrato,in una casa privata, nella Provincia di Agrigento, un gruppo di docenti precari. CANNIZZARO, anch’egli docente precario, ha tenuto a sottolineare come sia a Destra come a Sinistra se si tenta un bilancio sulla Scuola si deve necessariamente convenire che per i precari è stato fatto poco o nulla .
“Eravamo precari e lo siamo rimasti sia durante il Governo Prodi che durante quello precedente di Berlusconi”- ha detto CANNIZZARO.
“E’ questa la triste quanto evidente verità. Noi che nella scuola siciliana e no (molti di Noi sono stati costretti infatti ad emigrare al Nord in cerca della agognato “ruolo”) viviamo, sappiamo quanto poco di scuola si intendano questi politici e quanto sulle loro valutazioni pesino spesso giudizi o anche pregiudizi lontani dall’ambiente sia dei ragazzi- fruitori come anche dei docenti e dei lavoratori del comparto”.
“Durante,poi, l’ultimo Governo si è consumato anche un vero e proprio “tradimento” delle promesse fatte ai precari”.
“Docenti Precari a cui la maggioranza di centro sinistra aveva promesso, durante la scorsa campagna elettorale, la FUORIUSCITA DEFINITIVA, appunto, dal Precariato” - ha proseguito CANNIZZARO.
“Si è trattato, fatti alla mano, di “PINZELLACCHERE” elettorali”.
“Del resto le immissioni in ruolo fatte
erano già previste e tutto si è svolto secondo la vecchia logica del “pigghia e lassa” o “stop and go” che dir si voglia.
Ma certo non sono più consolanti i precedenti dei “berlusconiani”. “Berlusconiani” che quando hanno governato la Scuola e hanno “affrontato” la questione precariato, non hanno neppure loro entusiasmato”.
CANNIZZARO ha poi aggiunto: “Siamo di fronte a un trivio:
1. favoriamo Veltroni (e con esso il Ministro Fioroni e la sua ratio)
2. ci affidiamo alla visione berlusconiana (continuità con il modello morattiano)
3. scegliamo vie per l’autorappresentanza.
Ecco, dunque, la
presenza di due candidati docenti precari, come Me e come Leonardo D’Angelo, nella competizione per il Senato, garantisce un’attenzione ed impegno reale in favore della fuoriuscita definitiva dal Precariato nel mondo della scuola finalmente senza se e senza ma”.
“Noi non facciamo promesse ma offriamo determinazione ed impegno”.
“ Garantiamo, per la nostra storia personale e politica, che saremo scevri, nel condurre questa ”battaglia” da valutazioni tattiche o da opportunismi di sorta”.
“Restano pochi giorni di campagna elettorale, prima del 13 e 14 aprile,Vi invito dunque a contattare il maggior numero di colleghe e colleghi, di precarie e di precari dicendo loro che ORA c’è UNA OPPORTUNITA’ di dare, al Senato, dalla Sicilia, finalmente, realmente rappresentanza AI LORO SACROSANTI DIRITTI maturati in anni, spesso decenni, di duro lavoro da pendolari”. - ha concluso CANNIZZARO.
In ultima analisi dunque:
E’ ORA DI NON FIDARSI PIU’ DEI SOLITI “PROMETTITORI”.
DA ADESSO IN POI I DOCENTI PRECARI SICILIANI VOTANO PER I DOCENTI PRECARI SICILIANI!
I DOCENTI PRECARI SICILIANI VOTANO “GIGLIO E TRINACRIA”, CIOE’ PARTITO DEL SUD!
Palermo , 06/04/2008
L’addetto alla
Comunicazione e P.R.
www.partitodelsud.it
www.fns.it
eleottoiniziativefns.blogspot.com
Sede di Palermo: c/o FNS VIA BRUNETTO LATINI 28 90141 PALERMO - Tel.091 329456 –email: fnsme@gmail.com
IL PARTITO DEL SUD A FIANCO DEL POPOLO DELLA KOSOVA INDIPENDENTE
Appena due mesi fa,si metteva in modo nella KOSOVA l'ultimo passaggio politico per giungere,da parte del leggittimo Parlamento di Pristina, all'autoproclamazione, il 17 febbraio,con il sostegno di gran parte della comunità internazionale, dell'INDIPENDENZA della REPUBBLICA DELLA KOSOVA!
Il PARTITO DEL SUD, che si ispira al DIRITTO INTERNAZIONALE che sancisce l'AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI, esprime, "senza se e senza ma", il pieno sostegno all'Indipendenza del Popolo della Kosova, auspigando un futuro di pace,nella democrazia e nella giustizia,a tutta la martoriata regione dei Balcani .Dal testo della proclamazione dell'Indipendenza (Fonte: RARIKA-RADICE.BLOGSPOT.COM ): "La Kosova indipendente è consacrata alla pace e alla stabilità..."."La Nazione della Kosova sarà creata sulla base del piano Ahtisaari..."-aggiunge il documento in 12 punti varato dal Parlamento. Il piano, elaborato dall'inviato speciale dell'Onu per la Kosova,piano che i prevede per l'ex colonia serba una "supervisione internazionale"-"La Kosova è una società democratica, laica e multietnica, che accoglierà la presenza internazionale civile e militare... Con l'indipendenza, la Kosova si assume le responsabilità internazionali, assicura la sicurezza delle frontiere con i paesi vicini, e vieta l'uso della violenza per risolvere le differenze... La volontà della Kosova è di avere buone relazioni con i suoi vicini...Una Kosova indipendente garantisce la (protezione) dell'eredità culturale e religiosa...".
L'Ufficio
relazioni Sicilia-Kosova del Partito del Sud
e-mail: trecastagni.pdsud@libero.it
Catania, 3 aprile 2008
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Partsè sè Jugut-Aleanca Mesdhetare - Partito del Sud-Alleanza Meridionale
Dal sito web WWW.RADIOKOSOVAELIRE.COM - sito della Radio indipendentista kosovara-
riprendiamo,in lingua albanese,il comunicato stampa inviato dall'"Ufficio relazioni Sicilia-Kosova del PdSud" in sostegno alla Repubblica indipendente della Kosova,a quasi due mesi dall'autoproclamazione dell'Indipendenza da parte del Parlamento di Pristina. Alla fine un commento della RKL sul PdSUd...che, ci fa capire come i patrioti kosovari hanno interpretato il PdSud. Con la speranza, che anche i "nostri" Popoli possano avere,al più presto,questa stessa capacità di sintesi...
Orazio Vasta
"Komunikatë nga Partia e Jugut Aleanca Mesdhetare, në mbështetje të pavarësisë së Kosovës
Shërbimi për relacionet Sicili Kosovë, i Partisë së Jugut, “Aleanca Mesdhetare” ka publikuar një komunikatë për shtyp ku thuhet se rreth dy muaj më parë bashkësia ndërkombëtare gjeti një mënyrë për ta përmbyllur statusin e Kosovës, që pasoi me shpalljen e deklaratës kushtetuese nga Kuvendi më 17 shkurt dhe me mbështetje të një pjese të madhe të faktorit ndërkombëtar për shpalljen e Pavarësisë së Republikës së Kosovës. Partia e Jugut e cila inspirohet nga e Drejta ndërkombëtare e popujve për Vetëvendosje shpreh pa hezitim mbështetjen për popullin e Kosovës duke i dëshiruar një të ardhme paqësore me demokraci dhe drejtësi në tërë rajonin e Ballkanit. Kjo parti mbështetet në përmbajtjen e tekstit të proklamuar në (Fonte:RARIKA-RADICE.BLOGSPOT.COM) ku thuhet:Kosova e pavarur do të sjellë paqe e stabilitet. Kosova është krijuar në bazë të planit të Ahtisarit, në dokumentin prej 12 pikave të miratur në Kuvend. Ky plan parasheh një mbikëqyrje ndërkombëtare. Kosova është një shoqëri demokratike, laike dhe multietnike e cila do të mbështetet nga prania ndërkombëtare politike dhe ushtarake.Me aktin e shpalljes së pavarësisë, Kosova merr përsipër përgjegjësi ndërkombëtare për të siguruar paqe me fqinjët dhe për të mos përdorur kurrfarë dhune. Kosova shpreh vullnet për bashkëpunim të mirë me fqinjët. Një Kosovë e lirë dhe e pavarur garanton liritë fetare dhe kulturore të të gjithë qytetarëve. (L'Ufficio relazioni Sicilia- Kosova del Partito del Sud) (e-mail: trecastagni.pdsud@libero.it) ".
Partia e Jugut Aleanca Mesdhetare është formuar para disa muajve. Është një parti demokratike dhe paqesore, antimafioze dhe antikolonialiste, një parti e të rinjëve, që buron nga rrënjët antike... ". (Traduzione: Il Partito del Sud Alleanza Meridionale esiste da pochi mesi.E' un partito democratico e nonviolento,anitmafioso e anticolonialista,un partito nuovo,ma dalle antiche radici...).
SOS-RAZZISMO!
Siamo di fronte ai primi effetti delle "Calderolate" in salsa "...Lombarda" (il quale si guarda bene dal redarguire l'amico con il quale già pregusta di dividere il... companatico). Fortunamente il Sud, invece, ha sempre condiviso quel poco pane, che gli hanno lasciato gli invasori e grassatori savoiardi, con gli emigrati del terzo mondo che arrivavano nelle accoglienti terre meridionali. Pur essendo stati RAZZIATI non siamo mai stati RAZZISTI, ma ora cominciamo ad essere.... incazzati!
Al bambino della scuola va la solidarietà del Partito del Sud ma deve andare la solidarietà di tutti i compatrioti.
Entrate nel sito allegato e lasciate commenti a valanga oppure inviate fax o telefonate. Queste cose vanno stroncate appena si manifestano.
Preghiamo Antonio Pagano di farsi portavoce per tutti e di portare fisicamente la nostra solidarietà ai genitori del povero ragazzo coinvolto in questa penosa faccenda. Grazie a Calderoli e grazie pure a Lombardo per questi suoi... amici.
Francesco Laricchia
La Tribuna
Di Treviso
Corso Del Popolo, 42
31100 Treviso (TV)
0422 417611
http://tribunatreviso.repubblica.it/dettaglio/Taci-monnezza:-bimbo-offeso-a-scuola/1440634?edizione=EdRegionale#commenta
COMUNICATO STAMPA
INCONTRI CON GLI ELETTORI DEL CANDIDATO, FABIO CANNIZZARO, ESPRESSIONE DELLA REALTA’DEL MESSINESE, NELLA LISTA PER IL SENATO DEL “PARTITO DEL SUD” (Giglio e Trinacria).
Prosegue l’iniziativa politica avviata dal Candidato, Fabio CANNIZZARO espressione, della realtà messinese e parte della “ pattuglia” Indipendentista F.N.S. nella LISTA “ PARTITO DEL SUD- Alleanza Meridionale (con il simbolo : Giglio e Trinacria ), per il rinnovo del Senato in Sicilia.
Oggi CANNIZZARO incontrando alcuni piccoli gruppi di simpatizzanti ed amici,in alcune residenze private, della città di Messina ha ricordato come la stragrande maggioranza dei messinesi dica giustamente NO alla ipotesi di costruire il PONTE sullo STRETTO DI MESSINA.
“ Ed è giusto che sia così. Dobbiamo, infatti, ricordare a tutti che Messina e l’ interezza dei suoi comprensori ne subirebbero conseguenze pesanti quanto disastrose.”
“ La città perderebbe, infatti, con la costruzione del PONTE-IMBUTO la sua ragion stessa d’essere. Messina verrebbe diluita, senza garanzia alcuna di futuro, in quel calderone propagandistico che è la tanto strombazzata Città-Regione dello Stretto. “
Poi proseguendo CANNIZZARO ha aggiunto - “ il ponte, di fatto, verrebbe a privare Messina della sua naturale CENTRALITA’ e le sottrarrebbe il suo millenario ruolo di snodo per i collegamenti.
Sono riflessioni su cui volutamente i sostenitori del ponte sorvolano.
“Noi di “ GIGLIO & TRINACRIA “, invece, abbiamo ben attenzionati e valutati questi elementi e siamo, fieramente e nettamente, contrari a quest’opera che sarebbe un orribile MONSTRUM, di cemento e di acciaio, estremamente dannoso per l’ambiente, per il paesaggio e per la biologia marina di tutta l’Area dello Stretto e quindi anche di Messina .
Essa inoltre sarebbe micidiale per gli interessi della Sicilia tutta ed in particolare per quelli della Città di Messina oltre che di tutto il comprensorio messinese.
Un ponte questo inoltre voluto anche per cancellare la IDENTITA’ GEOGRAFICA, POLITICA , CULTURALE ED ECONOMICA DELLA SICILIA e con essa inevitabilmente la stessa esistenza, economica e culturale, di Messsina.”
“ Noi di GIGLIO & TRINACRIA” - ha proseguito il candidato al Senato, per il collegio Sicilia,del PARTITO DEL SUD – ALLEANZA MERIDIONALE- “ invece pensiamo che Messina possa e debba avere un GRANDE FUTURO. Occorre quindi invertire il trend montante.
Crediamo che tra i primi urgentissimi passi vi siano quelli di MIGLIORARE invece I COLLEGAMENTI ESISTENTI. Penso in particolare subito all’immediato ripristino del traghettamento dei treni e al pronto miglioramento di tutti i servizi legati all’attraversamento.
Occorre pensare, progettare e realizzare a costi di molto minori, rispetto al ponte, nuovi collegamenti via mare che connettano la Sicilia e Messina, che ne è parte irrinunciabile, non solo con la Calabria ma con le diverse realtà Europee e Mediterranee come già era in tempi non troppo remoti.
In merito poi al Ponte va detto e ricordato che la suacostruzione cocciutamente, quasi insensatamente perseguita,da taluni,quasi a mò di feticcio, sottrarrebbe inevitabilmente risorse ad altre più utili infrastrutture siciliane.
Per noi MISSINISI c’è, ad esempio, da chiedersi: che fine farebbe il progetto dell’Aeroporto di Barcellona?”.
“ Sono dati tutti da tenere in conto “ ha chiosato CANNIZZARO.
“ Occorre dare fiducia al SENATO,in tutta la Sicilia a Noi Sicilianisti ed Indipendentisti del Partito del Sud, del GIGLIO & TRINACRIA. Siamo gli unici a rappresentare un vero progetto di ALTERNATIVA al Sistema vigente.
Una ALTERNATIVA la nostra che coniuga però progetti seri e idee concrete volte solo al BENE COMUNE del POPOLO e della NAZIONE SICILIANA” ha poi concluso CANNIZZARO.
Messina, 01/04/2008
L’addetto alla Comunicazione e P.R.
IL PONTE – I PERCHE’ DI UN “NO”
Si è svolto a Messina presso la sede dell’Associazione culturale Aurora un convegno sul tema: “IL PONTE – I PERCHE’ DI UN NO”. All’incontro è intervenuto Erasmo Vecchio, V.coordinatore nazionale del PARTITO DEL SUD: “non mi convince quando Berlusconi afferma che con il Ponte i siciliani potranno finalmente sentirsi italiani. La Sicilia non può sentirsi parte di un paese che adotta un criterio fortemente discriminatorio della ricchezza tra Nord e Sud. Poi oggi siamo area depressa senza il ponte, domani lo saremo con il Ponte. A chi pensa, infatti, che un collegamento stabile con il continente porterebbe ricchezza e sviluppo per la Sicilia, chiedo come mai la Calabria e la Basilicata, fisicamente uniti all’Italia, ad oggi sono tra le aree più depresse d’Italia e d’Europa ?”. L’intervento di Erasmo Vecchio ha poi toccato il tema dell’insularità: “Qualcuno (l’MPA ?) afferma che il ponte ci toglierebbe dall’isolamento. Ma l’insularità mediterranea della Sicilia può diventare, al contrario opportunità e fonte di ricchezza. Cito l’Isola di Man, situata nel Mar d'Irlanda praticamente alla stessa distanza da Inghilterra, Irlanda, Scozia e Galles, un'isola di verdi valli, brughiere brune, laghi e corsi d'acqua, baie suggestive, scogliere e coste frastagliate che attrae turismo da tutto il mondo”. Erasmo Vecchio, architetto, ha poi affrontato il tema di una opera faraonica ad rischio alto sismico connessa alla complessità geologica e tettonica del territorio in questione ed ha concluso affermando che un collegamento stabile con il continente farebbe perdere alla Sicilia ed alle future generazioni la possibilità di essere riconosciuta Regione Ultraperiferica dell’Unione Europea (RUP), come le Azzorre, Madera o le Canarie, e fruire dei grandi benefici concessi a queste aree in forza del Trattato di Amsterdam.
COMUNICATO STAMPA
CALDEROLI IMPUTATO,IL SUD E' PRESENTE !
Il Partito del Sud ed i Movimenti Meridionalisti e Sicilianisti, in occasione della udienza fissata per lunedì 31 marzo alle ore 10 presso il Tribunale di Roma per la discussione della causa contro il leghista Calderoli per le ingiurie lanciate contro la città di Napoli che egli definì "una fogna", hanno organizzato, a piazzale Clodio, una manifestazione a sostegno e difesadella immagine della città partenopea e del Sud e contro quegli insulti che hanno coinvolto gli stessi napoletani che, secondo l'autore della legge porcata con la quale si voterà, sarebbero "topi" .
La manifestazione, inoltre, avrà anche lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla vicenda delle mozzarelle di bufala che, montata ad arte in un momento particolarmente pesante per l'economia campana, sta finendo con il compromettere la situazione occupazionale ed il turismo di Napoli, della Campania e del Sud in generale. Il tutto con il fine di svendere alle aziende del nord le ultime imprese produttive meridionali con l'avallo dei partiti di destra e di sinistra e la complicità delle organizzazioni malavitose.
L'UFFICIO STAMPA DEL PARTITO DEL SUD-ALLEANZA MERIDIONALE
PALERMO,31 marzo 2008.726° Anniversario del Vespro.
Komunikatu Stampa FNS
PALERMO, 31 MARZO 2008, 726° ANNIVERSARIO DELLA RIVOLUZIONE DEL VESPRO. MESSA IN SUFFRAGIO DEI CADUTI .
In occasione della ricorrenza del 726° anniversario della Rivoluzione del Vespro, lu Frunti Nazziunali Sicilianu "Sicilia Indipinnenti-Fronte Nazionale Siciliano " Sicilia Indipendente" si permette di ricordarev ancora una volta che lunedì 31 marzo 2008, alle ore 13 , nella storica Chiesa dello Spirito Santo, - all'interno del Cimitero di Sant'ORSOLA, a Palermo, sarà celebrata una Santa Messa in suffragio dei Caduti della stessa Rivoluzione, (avvenuta il 31 marzo del 1282 e che da quel giorno è denominata appunto Rivoluzione del Vespro).
Com'è noto, la scintilla, che innescò la esplosione di uno dei più celebri moti popolari del Millennio passato, scoccò sul Sagrato di quella Chiesa. Ebbe così inizio una Guerra che si sarebbe protratta per ben novanta anni. E nel corso della quale il Popolo Siciliano ,- dando prova di eroismo , di tenacia e di consapevolezza di sé,- lottò per la libertà, per l'indipendenza, per il progresso, per la riaffermazione della propria identità nazionale e dei propri Valori .
Così come avviene ormai da molti anni, la celebrazione della Messa vuole costituire un momento di raccoglimento, di " memoria" e di preghiera per "tutti i Caduti" di quel lungo periodo di lotte per terra e per mare. E - è doveroso precisarlo- la celebrazione religiosa non ha - né deve avere - alcun riferimento o richiamo al momento elettorale.
Va anche detto che i Siciliani della Diaspora organizzeranno per l'occasione analoghe ed autonome iniziative per ricordare nei rispettivi Paesi di residenza quell'evento storico.
Un evento, che,-( pur facendo parte oggi della STORIA NEGATA e/o della STORIA "TRAVISATA" da parte della Cultura Ufficiale in Italia ed in Sicilia ),- rimane motivo di orgoglio e di riflessione innanzi tutto per i Siciliani . E che è , piaccia o non piaccia, anche "riconosciuto" in tutta la sua importanza dalla Storiografia internazionale, che continua ad approfondire studi e ricerche in materia. Saranno presenti alla cerimonia religiosa delegazioni provenienti anche da altre Città della Sicilia. Ha assicurato la propria presenza anche il Professor Corrado MIRTO, che è, peraltro, il maggiore Storico vivente della Rivoluzione e della Guerra del Vespro.
Giuseppe Scianò,Segretario FNS
La camorra, oltre a bruciare la munnezza, è responsabile delle
discariche abusive dove da decenni si riversa il pattume tossico
proveniente
dal nord ricco di industrie.
Questo pattume, coperto da
fertile humus dove si coltivano ortaggi e
pascolano le bufale, sarebbe
il responsabile antico della diossina.
Perchè la cosa viene denuciata
solo ora?
Francesco Laricchia - PARTITO DEL SUD
APERTURA CAMPAGNA ELETTORALE DEL PARTITO DEL SUD
Domenica 30 Marzo, alle ore 10, presso il ristorante "Peccati di gola", a Trecastagni,in Corso Europa,nei pressi di Piazza Marconi
Intervengono:
Pippo Barbagallo - Candidato Sindaco del Partito del Sud a Trecastagni
Erasmo Vecchio - Coordinatore regionale del Partito del Sud
Angelo Todaro - capolista al Senato della lista Partito del Sud
On.Biagio Susinni - Candidato sindaco del Partito del Sud a Mascali
On.Pippo Nicotra - parlamentare regionale ARS
PARTITO DEL SUD-ALLEANZA MERIDIONALE TURISMO? TRECASTAGNI COME MALTA!
"Trecastagni come Malta, casinò e museo !"
Pippo Barbagallo,candidato sindaco di Trecastagni per il Partito del Sud,presenterà domenica,30 marzo, alle ore 10, presso il ristorante "Peccati di gola" il suo programma per il turismo:"Trecastagni -dichiara l'ex assessore comunale- dovrebbe avere nel turismo il volano per la sua economia.In realtà,il turismo a Trecastagni è stato concepito con la mentalità del "mordi e fuggi",oppure considerando turismo quello che accade a maggio a Trecastagni in occasione della festività legata a Sant'Alfio". "In questo contesto-continua il candidato sindaco del PdSud- s'inserisce la proposta di realizzare nella provincia etnea, possibilmente proprio a Trecastagni, il "Casinò Etna".
Senza dimenticare il Museo d'arte contemporanea,diretto magistralmente dal professore Liborio Curione, che, dopo il costosissimo restauro dell'immobile, non è stato più attivato"."Insomma,Trecastagni-conclude Pippo Barbagallo-come Malta! Con il casinò e il museo,Trecastagni verrebbe proiettata verso un turismo sicuramente diverso dal passato e dal presente".
Giuseppe Barbagallo(detto "Pippo"),candidato sindaco di Trecastagni
VESTUTO : "NO AD UN PAESE OSTAGGIO DI BOSSI E LOMBARDO".
"Il Meridione e la Campania, corrono il grave rischio di essere sacrificati agli interessi politico-economici di Bossi, Lombardo e Berlusconi, che di certo non coincidono proprio con quelli dei nostri territori". Cio', e' quanto dichiarato dal segretario federale della Lega Sud Ausonia, Gianfranco Vestuto. La Lega Sud-Ausonia condivide e sistiene, invece, il progetto e le finalità del PARTITO DEL SUD anche in vista di una auspicabile unità dei movimenti meridionalisti capace di avviare la vera rinascita del Sud reso colonia ed area di sfruttamento da Roma e dal Nord.
IL PARTITO DEL SUD FA PROPRIA UNA PROPOSTA DEL CANDIDATO AL SENATO PROF. FABIOCANNIZZARIO ED INVITA I SICILIANI A CONSUMARE A PASQUA(MA ANCHE DOPO) I DOLCI SICILIANI.
E' questa una scelta dettata dalla ragione, dal cuore e
dal palato.
Preferire i prodotti artigianali tipici della nostra
tradizione (come cassate, pecorelle, ecc) rispetto a prodotti
industriali estranei alle nostre consuetudini è un modo ingegnoso,
gustoso e piacevole per ravvivare le nostre tradizioni culturali e
materiali ma anche un modo tangibile per aiutare le nostre aziende
dolciarie artigiane e per affermare anche, più in generale, le ragioni
della Sicilia e del Sud produttivo.
Auguro quindi a tutti BUONA PASQUA
ricordando inoltre che con una scelta di questo tipo, tutto sommato né
difficile né impegnativa, favoriremo altresì il futuro produttivo ed
occupazionale di questo importante comparto economico siciliano e
meridionale oltre che la sempre più diffusa propensione a ciò che è
naturale, dolce e buono.
MICHELE PLACIDO SMASCHERA IL SULTANO LOMBARDO!
Pubblichiamo il testo
del comunicato inviato da Orazio Vasta del blog A RARIKA a LA7.it - che
l'ha pubblicato- in seguito all'attacco subito da Michele Placido da
parte dell'On.Raffaele Lombardo,che, dando del "CRETINO" all'attore, ha
difeso e giustificato la classe politica siciliana e del sud "perchè
in questi 60 anni non ha governato,ma è stata un burattino"...
"Prima
di tutto:SOLIDARIETA',senza se e senza ma,a MICHELE PLACIDO,che ha
avuto il CORAGGIO di non abbassare la testa davanti al signor Lombardo
(Mpa),che, ormai, crede di essere una sorta di SULTANO! Poi,da
SICILIANO ,convinto del DIRITTO DELLA SICILIA ALL'AUTODETERMINAZIONE,
dico al Sultano del Mpa e ai suoi sudditi, che la Sicilia da 60 anni è
una REGIONE A STATUTO SPECIALE,STATUTO SPECIALE MAI APPLICATO dai loro
padri e dai loro nonni politici. E,lo stesso Lombardo,cosa ha fatto
per questa AUTONOMIA SPECIALE? Nulla! Si è fatto un "movimento" per una
Autonomia che non è mai ESISTITA,grazie anche a LUI. Ora,vuole che il
POPOLO SICILIANO faccia la guardia al BIDONE VUOTO,alias AUTONOMIA,per
continuare il balletto delle responsabilità sulle disgrazie della
Sicilia.NO! SONO SICILIANO,NO LOMBARDO! Grazie Michele Placido! Viva la
Sicilia! Viva il Sud! Rarika-radice.blogspot.com"-
Orazio Vasta
Elezioni
Al comune di Casamassima, in provincia di Bari, Francesco Laricchia è candidato sindaco dell "Partito del Sud" alle elezioni amministrative in puglia 2008. Dirigente ospedaliero e coordinatore organizzativo nazionale del partito, Francesco Laricchia scende in campo per affermare i valori del meridionalismo partendo dalla gente. Oggi i cittadini sono stanchi di subire un sistema partitoctratico affaristico che pensa solo a mantenere poltrone e privilegi in barba ai gravissimi ed irrisolti problemi che attangaliano la comunità.
Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata alle elezioni di Casamassima: www.partitodelsud.it/casamassima/
TAVOLA ROTONDA DEI CANDIDATI DEL PARTITO DEL SUD
Si è svolta ieri a
Palermo, 19 Marzo 2008 alle 16,00, presso la sede del FRONTE NAZIONALE
SICILIANO, una tavola rotonda a cui hanno partecipato autorevoli
candidati della Lista PARTITO DEL SUD quali Corrado Miro, Giovanni
Basile, Eugenio Caccamo e Rosalia D'Antoni. All'incontro hanno
partecipato, altresì, rappresentanti di associazioni culturali,
imprenditoriali e solidali. Il Prof. Mirto ha illustrato il programma
della Lista PARTITO DEL SUD soffermandosi in particolare sulle proposte
di carattere prettamente economico ed occupazionale. Sulla stessa
lunghezza d'onda si è collocata l'opinione di Giuseppe Scianò,
Segretario dell'FNS, che ha sottolineato come l'alleanza elettorale,
che si è concretizzata tra i meridionalisti, alcune realtà sicilianiste
e gli indipendentisti dell'FNS, è rivolta a dare nuovo slancio vitale
alle speranze di rinascita e di riscossa del Popolo siciliano e dei
Popoli delle Regioni del Sud, contro ogni prospettiva di omologazione,
immobilismo e rassegnazione. Scianò ha concluso i lavori sottolineando:"l'iniziativa politica del PARTITO DEL SUD è un'occasione importante
per delegittimare e contrastare energicamente quanti, a destra,
sinistra e centro, hanno reso la Sicilia ed ii territori del Sud
colonie di sfruttamento e terra di conquista".
Un candidato del PARTITO DEL SUD a Sindaco di Trecastagni.
Ufficializzata la candidatura di Pippo Barbagallo a Sindaco della
cittadina etnea. Pippo Barbagallo è stato assessore comunale,
fondatore del Comitato Casinò Etna ed è candidato al Senato per il
PARTITO DEL SUD, alle elezioni del 13-14 Aprile. Erasmo Vecchio, vice
coordinatore nazionale del Partito del Sud, nel corso della conferenza
stampa ha dichiarato: "crediamo che il rilancio dell'autonomia
siciliana deve partire dalle comunità locali, estituendo nuovo
protagonismo ai cittadini e dando segnali di discontinuità con il
passato"